Il Giulianova: «Timori eccessivi nella gestione delle tifoserie»

Il dg D’Alessandro: «Si poteva giocare a Montorio invece di disporre le porte chiuse a Villa Vomano» La questura ha detto no temendo un incontro-scontro lungo la strada tra ultrà teramani e giuliesi
TERAMO. Così come aveva fatto il Città di Teramo una settimana fa per il divieto di trasferta a Sant’Egidio imposto ai propri tifosi, anche il Giulianova esprime rammarico per la decisione delle autorità di pubblica sicurezza di far giocare a porte chiuse, domenica alle 15, la gara dei giallorossi sul campo del Pontevomano. «Se si fosse trovato un campo idoneo per tempo, si sarebbe giocato a porte aperte». A dirlo è Girolamo D'Alessandro, direttore generale giallorosso. Il comunale di Villa Vomano infatti non ha un settore ospiti adeguato e dunque è impossibilitato a ospitare il grande seguito di tifosi giuliesi. Ma per D'Alessandro si sarebbe potuta trovare con largo anticipo una soluzione individuando un impianto ad hoc che permettesse la disputa della gara con i tifosi sugli spalti. La soluzione proposta dalla società avversaria era quella di giocare a Montorio. Ma, essendo inevitabile passare per Teramo per chi va da Giulianova a Montorio, il rischio di un incontro-scontro tra tifoseria teramana e giuliese avrebbe spinto la questura a decidere per la gara a porte chiuse a Villa Vomano. «Con la società del Pontevomano c'è stato un confronto molto sereno», afferma D'Alessandro, «nemmeno loro avrebbero voluto giocare a porte chiuse per consentire un'importante affluenza di pubblico. Voglio solo dire che se magari ci si muoveva prima a cercare un campo idoneo per la gara, si giocava a porte aperte. E parlo di chi ha preso questa decisione». Per D'Alessandro la preoccupazione per un possibile incontro tra teramani e giuliesi è esagerata. «Mi sembra ci sia un'attenzione eccessiva della gestione dell'ordine pubblico rispetto a quella che è l'effettiva difficoltà della concomitanza di gare di Giulianova e Teramo. Non lo capisco. Si poteva giocare a Montorio», conclude D'Alessandro.
MERCADO. Due reti in campionato (contro Casalbordino e Santegidiese) e una in Coppa Italia (a Cupello). Il 21enne Nicolas Mercado è l'uomo in più della capolista Città di Teramo. L'esterno d'attacco argentino, classe 2002, si sta ritagliando sempre più spazio in un reparto offensivo che ha numeri da urlo grazie al trio formato da D'Egidio (capocannoniere di Eccellenza con 8 gol), Dos Santos (7) e Tourè (5). L'infortunio del connazionale Tomas Oses, che dovrà stare fermo almeno un mese per una frattura composta del malleolo tibiale della gamba destra, potrebbe fare aumentare l'utilizzo non solo di Rei ma anche di Mercado. Il Teramo, intanto, continua a preparare la gara casalinga di domenica (ore 15) contro la Torrese. Migliorano le condizioni del difensore Christian Cangemi, che ha iniziato a correre e svolgere lavoro differenziato dopo il problema al ginocchio rimediato circa un mese fa. L'allenamento odierno dei biancorossi è in programma al Bonolis, dove domani mattina si terrà la rifinitura.
Enrico Cipolletti
Gaetano Lombardino
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