«Il Gran Sasso-Laga tra i siti dell’Unesco»

17 Dicembre 2016

È l’obiettivo del Parco, che presenta il progetto in un convegno sul patrimonio geologico dell’area

TERAMO. Richiedere l'ammissione per tutto il territorio del Parco nazionale Gran Sasso - Monti della Laga alla Rete europea e globale dei Geoparchi, con l'obiettivo che l'area protetta venga dichiarata dall'Unesco patrimonio dell'umanità. Questo lo scopo al centro del progetto presentato ieri mattina, all'Hotel Sporting, durante il workshop dal titolo "Il patrimonio geologico del Parco nazionale Gran Sasso - Monti della Laga: un bene culturale naturale da conservare e valorizzare", organizzato dalla Società geologica italiana, Sezione di geologia ambientale, in collaborazione con l'Ente Parco e la Fondazione Tercas. «Stiamo facendo un doppio percorso, da un lato con la certificazione di Europark per il turismo sostenibile di eccellenza sul nostro territorio», ha detto il presidente dell'Ente Parco Tommaso Navarra, «e dall’altro con la richiesta di diventare Geoparco, per le peculiarità geomorfologiche del nostro territorio, con il riconoscimento dell’Unesco. Se riusciremo ad arrivare alla fine di questo cammino, ci candidiamo a divenire un’eccellenza non solo italiana ma anche europea». Ad evidenziare il valore geologico dell'area del Parco è stato il coordinatore della sezione di geologia ambientale della Società geologica italiana, Leo Adamoli, ricordando anche l'importanza di sviluppare «una nuova coscienza geologica, perché l’uomo deve capire che quello che lo circonda non è pietrificato ma in continua evoluzione e, per convivere con l’ambiente naturale, deve inserirsi correttamente in queste dinamiche».(c.d.g.)