Il Grande Italia riparte con il mago dei pasticceri

Fervono i lavori nello storico caffè acquisito da De Remigis all’asta fallimentare Inaugurazione prevista tra due settimane, ci saranno 150 posti a sedere
TERAMO. Il Grande Italia riapre i battenti. Fervono i lavori nello storico caffè nell’ombelico del centro storico di Teramo.
Un bar acquistato all’asta indetta dal tribunale fallimentare a fine agosto dall’imprenditore Adriano De Remigis e dal figlio Daniele.
Imponente l’opera di ristrutturazione del locale, che consta di un’area di circa 80 metri quadri al pianterreno, quella aperta al pubblico, e di circa 200 metri quadri nel sotterraneo dell’edificio di piazza Martiri. Una spazio enorme, che ospita le cucine e i magazzini.
«Abbiamo deciso di non stravolgere l’immagine dello storico caffè che per decenni è stato il salotto buono di Teramo», esordisce Daniele De Remigis, «per cui resterà un largo impiego del legno con linee classiche. Abbiamo deciso di rifare il bancone e la vetrina della pasticceria, che saranno più snelli e consentiranno di mettere qualche tavolo al chiuso». Ma il grosso dei tavolini resterà sotto ai portici e sotto due ombrelloni che saranno dove prima c’era il dehor. In totale nel nuovo Grande Italia ci dovrebbero essere circa 150 posti a sedere.
I lavori vanno avanti spediti e i due imprenditori contano di fare l’inaugurazione a fine ottobre-primi di novembre. Per un paio di giorni, peraltro, le attività di ristrutturazione saranno ben visibili al pubblico, in quanto De Remigis ha intenzione di pulire anche lo spazio sotto i portici che, fra l’altro, porta ben visibili le tracce del passaggio dei piccioni.
«Sarà una bomboniera, sia sopra che nel sotterraneo», commenta Adriano De Remigis, «punteremo molto sulla pasticceria, proponendo quella tradizionale accanto a quella più innovativa. A questo riguardo abbiamo preso contatti col pasticcere più bravo d’Italia, Lorenzo Puca, pescarese: farà formazione al personale che opererà nel laboratorio, peraltro tutto già specializzato». L’acquisizione del Grande Italia avrà effetti anche sul Babila, l’altro locale dei De Remigis (insieme all’Heaven), che aprirà un angolo pasticceria.
Nel nuovo Grande Italia lavoreranno circa 25 persone: sarà aperto 16-18 ore al giorno, dalle 6 a notte tarda. «Una struttura del genere va fatta funzionare a pieno ritmo. Con umiltà, ma ci proponiamo di diventare un punto di riferimento per i teramani», annunciano padre e figlio.
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