Il maltempo ferma le attività di allontanamento dei cinghiali

Le continue piogge lavano via dal terreno le sostanze utilizzate per disturbare il fiuto degli animali In collina riprendono gli avvistamenti, Comune e volontari invitano la popolazione a pazientare
TERAMO. Il maltempo che non molla la presa rende difficile, anzi inutile, l'attività di allontanamento dei cinghiali delle zone abitate messa in campo dall'ufficio ambiente del Comune con il contributo dei volontari dell’associazione Tai (Tutela animali invisibili Teramo). Il fenomeno degli avvistamenti e degli incontri ravvicinati con gli ungulati si è fatto particolarmente intenso nel corso dei mesi invernali. Incursioni lungo le strade e a ridosso delle case si sono avute in diverse zone collinari della città: da Coste Sant'Agostino a Villa Mosca, da Colleparco a Fonte Baiano, da Viola a San Venanzio. Dopo una prima fase di monitoraggio degli spostamenti dei piccoli branchi di cinghiali, nello scorso marzo è partita un'attività mirata ad allontanarli tramite dissuasori olfattivi. Sostanze che, disseminate sul terreno, disturbano il fiuto degli animali spingendoli altrove: un metodo che non comporta rischi per la salute di esseri viventi o per l'ambiente, e che ha dato buoni risultati per un certo periodo, ma che ora ha nella pioggia un grande nemico. L'acqua, infatti, lava via queste sostanze rendendole del tutto inefficaci. Il maltempo che da settimane insiste sul territorio sta perciò vanificando questa azione. Da qui la decisione dell'ufficio ambiente, coordinato dal vigile ecologico Vincenzo Calvarese, di interrompere momentaneamente l'attività condotta con la Tai della presidente Brenda Marsilii. Uno stop che starebbe però riportando i cinghiali in città: avvistamenti recenti si sono avuti infatti a Coste Sant'Agostino.
«Bisogna pazientare e aspettare che il maltempo cessi affinché i nostri interventi producano i risultati che abbiamo ottenuto finora. Nel frattempo stiamo studiando i nuovi percorsi dei cinghiali con l’intenzione di creare efficaci sbarramenti al confine di alcuni quartieri della città», fanno sapere i volontari della Tai che da giorni hanno ripreso a perlustrare le zone dove sono stati visti di recente gli ungulati. Il monitoraggio aiuterà a capire se gli ultimi avvistamenti siano eventi occasionali o fenomeni continuativi. (v.m.)
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