Il Manakara fa ricorso sulle opere da demolire

Tortoreto, tra il locale e il Comune la battaglia continuerà al Consiglio di Stato Il Tar ha avallato l’ordinanza dell’ente che decretava abusivi alcuni manufatti
TORTORETO. Manakara e Comune di Tortoreto si sfideranno davanti ai giudici del Consiglio di Stato anche per le opere ritenute abusive all’interno della discoteca all’aperto. Nei giorni scorsi, infatti, il Tar ha pubblicato l’attesa sentenza sulla questione, rigettando la richiesta del locale di annullare l’ordinanza di demolizione di alcuni gazebi e di una moquette inflittagli un anno fa dal municipio. Spiegano i giudici amministrativi di primo grado, smentendo la tesi del locale e avvalorando quella del Comune: «L’ordinanza che ha ritenuto dette opere abusive e ne ha ordinato la rimozione non risulta smentita in punto di fatto e non merita quindi censura. Inoltre il permesso di costruire del 2007 ha autorizzato la copertura in moquette di parti dell’arenile destinate a camminamenti, mentre l’ordinanza di demolizione si riferisce ad altre zone dell’arenile che, sulla base della concessione, dovevano essere conservate con tale destinazione e sono state invece abusivamente trasformate mediante copertura in moquette. In ogni caso per dette opere e per le altre, incontestatamente prive di ogni autorizzazione, vale osservare che non rileva che si tratti di opere amovibili o di arredo o necessarie per l’accesso dei disabili alla struttura, o infine destinate al ricovero di attrezzature estive e come tali assentite dall’ordinanza balneare regionale 2018».
Immediata è stata la reazione della proprietà del Manakara, che ha deciso di impugnare la sentenza del Tar in secondo grado, ricorrendo al Consiglio di Stato. La giunta Piccioni, sentito il parere dell’ufficio urbanistica, ha allora deciso di costituirsi in giudizio per difendere le proprie ragioni. È solo l’ennesimo contenzioso in corso tra le due parti. Solo poche settimane fa, a fine novembre, è ripartita un’altra causa, quella sul tema dello sforamento degli orari per la diffusione musicale, con in ballo la revoca della licenza: la stessa giunta Piccioni ha infatti deciso di impugnare in appello la sentenza del giudice di pace che nel luglio scorso aveva permesso al locale di riaprire i battenti dopo l’ordinanza di chiusura emessa dal municipio.
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