Il Mazzini Street è saltato per la guerra tra le associazioni

Alba, l’assessore Cichetti rivela: «Qualcuno aveva già fatto accesso agli atti, saremmo andati incontro a contenziosi». Poi accusa: «Questa litigiosità non aiuta. Nell’estate 2019 le regole cambieranno»
ALBA ADRIATICA. «No a forzature del regolamento sui mercatini e basta litigi tra associazioni». Replica così l’assessore al commercio e al turismo di Alba Adriatica Paolo Cichetti alla polemica di Conflavoro sull’annullamento del Mazzini Street, che sarebbe dovuto andare in scena questa sera nell’omonimo viale del centro città. Spiega l’assessore nel rispondere al referente locale dell’associazione Ivo Felicioni: «Si fa confusione tra la manifestazione e il mercatino collegato: noi abbiamo detto sì al Mazzini Street come evento di intrattenimento e non solo, proponendo la compartecipazione del Comune e una formula per farlo crescere in futuro; ma abbiamo detto no al mercatino, perché avremmo dovuto affidarlo senza bando, cosa non concessa dal regolamento. Tutto questo io l’ho abbondantemente spiegato agli organizzatori. La Conflavoro, tra l’altro, ha partecipato al bando per l’assegnazione del mercatino del martedì di viale della Vittoria, quindi ha già riconosciuto il modus operandi imposto dal regolamento».
Consentire il mercatino del Mazzini Street, quindi, avrebbe messo il Comune a rischio di contenziosi legali. Soprattutto perché, dopo il Toscana Street, evento concesso sempre alla Conflavoro a luglio, è arrivata la minaccia di esposti da parte di altre realtà associative contro Comune e Mazzini Street, che Cichetti ammette aver visto materializzarsi sotto forma di accesso agli atti in municipio. In altre parole, è fallito il primo tentativo di mediare tra le associazioni dei commercianti, che dimostrano di essersi armate di nuovo per una guerra sulla conquista dei mercatini straordinari albensi.
L’assessore fa riferimento a questa difficoltà anche quando entra nel merito della segnalazione, sempre di Conflavoro, della presunta violazione della percentuale minima di espositori di artigianato e collezionismo nel mercatino di viale della Vittoria, organizzato da quest’anno da Confcommercio e Confesercenti: «Verificheremo. Questo scambio di accuse, però, non fa altro che spaccare ancora di più il commercio albense. La litigiosità delle associazioni non aiuta». Cichetti poi promette un prossimo futuro senza il testo normativo dei mercatini in vigore, approvato a fine maggio nell’ultimo consiglio comunale dell’era Piccioni e accusato di essere stroppo stringente: «Subiamo un regolamento che abbiamo ereditato e che non ci permette di gestire il tema come vorremmo, ma nei prossimi mesi cambieremo le normative sui mercatini, così da poter predisporre con meno difficoltà il programma per la stagione 2019».
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