Il medico sportivo: «È importante visitare anche chi non fa attività agonistica»

Il presidente regionale della Federazione medici sportivi, il teramano Siriano Cordoni (nella foto), riflette sulla tragedia di Nereto alla luce del fatto che il giovane deceduto non era tesserato...
Il presidente regionale della Federazione medici sportivi, il teramano Siriano Cordoni (nella foto), riflette sulla tragedia di Nereto alla luce del fatto che il giovane deceduto non era tesserato con una società sportiva e, per l’attività amatoriale che svolgeva, non era tenuto a svolgere la visita medico-sportiva. Ovvero quella che, tramite una prova da sforzo svolta in un centro specializzato, accerta l’idoneità all’attività sportiva agonistica e va ripetuta ogni anno. «L’episodio di Nereto», dice Cordoni, «conferma che la visita per ottenere l’ idoneità non agonistica sta diventando ancora più importante di quella per l’idoneità agonistica, perché è tra i non agonisti, che sono meno controllati, che riscontriamo i maggiori problemi. La realtà è che dovrebbero diventare obbligatorie anche le visite per l’attività non agonistica. Il certificato di idoneità non agonistico lo rilascia il medico di base o lo rilasciamo noi specialisti della medicina dello sport; chi lo richiede deve semplicemente fare un elettrocardiogramma. Se queste persone fossero obbligate a farsi visitare in un centro di medicina dello sport, l’ulteriore selezione potrebbe portare grossi benefici alla popolazione». Le modalità della morte di Nereto, ovvero il fatto che Visciano si sia accasciato prima ancora di cominciare la partita e sia stato inutile il pur rapido intervento del defibrillatore, portano Cordoni ad affermare: «Mi sembra un problema che poteva succedere da qualsiasi altra parte, lo sport c’entra poco o nulla. Al riguardo mi viene in men te il dibattito che si è innescato tra noi medici sportivi sul caso del calciatore Astori, morto alle cinque di mattina. In questo caso il medico sportivo che gli ha rilasciato l’idoneità è responsabile? Io credo di no. E comunque una riflessione su questo si farà nel prossimo congresso nazionale». (d.v.)

