Il mercato ittico affidato a un consorzio

13 Novembre 2020

Il Comune vuole liberarsi della struttura e studia la costituzione di un organismo che includa marineria e commercianti

GIULIANOVA. Nel corso della prossima settimana si comincerà a delineare il futuro del mercato ittico, attualmente in capo alla Giulianova Patrimonio su delega del Comune. A confermarlo è Paolo Giorgini, assessore con delega alle partecipate, che ha già condiviso con Federico Iachini, nuovo amministratore unico della municipalizzata, alcune linee di principio. Lo stesso Giorgini afferma: «È un’attività in perdita costante e non possiamo permettercelo, soprattutto in momenti come quelli che stiamo attraversando. Per questo occorre mettere in campo una diversa strategia che riesca a far invertire la rotta». È prevista nei prossimi giorni una riunione cui dovrebbero prendere parte, oltre a Giorgini e Iachini, anche i rappresentanti della marineria, gli armatori, i commercianti e i grossisti che normalmente si avvalgono dei servizi del mercato ittico. Lo scopo dell’amministrazione comunale è quello di perseguire l’obiettivo che da un po' di tempo è al centro della volontà politica: creare un consorzio, cui dovrebbero aderire le varie anime dell’ampio mondo marinaro, che dovrebbe gestire l’attività del mercato ittico. La struttura fisica, di proprietà comunale su suolo demaniale, rimarrebbe sempre la stessa, ma passerebbe nelle mani del costituendo consorzio. Questo chiederebbe la messa a norma della struttura in modo da renderla più accogliente.
Un altro degli obiettivi di Giorgini, che già si è mosso in tal senso, è quello di allargare la flotta peschereccia implementandola con almeno otto nuove unità. Di queste oggi la metà, pur essendo registrate nel compartimento di Pescara, sono ormeggiate a San Benedetto del Tronto e conferiscono il loro prodotto ittico a quel mercato. Tra l’altro, quei pescherecci sono titolari del progetto e del marchio “Il Principe Azzurro dell’Adriatico”, con sede a Martinsicuro. In tal modo verrebbe implementato anche il commercio del pesce azzurro di cui Giulianova, negli anni addietro, era uno dei primi porti in Italia per mole di prodotto scambiato.
La volontà della giunta comunale è quella di “accompagnare” il consorzio, ma nello stesso tempo di svincolarsi dalla gestione vera e propria. Giorgini precisa: «Per qualsiasi tipo di problema o di supporto non ci tireremo indietro, ma è chiaro che la gestione dovrà camminare sulle sue gambe». Qualche potenziale partecipante al consorzio avrebbe sollevato il problema della vendita del pesce da parte di pescherecci che non hanno base a Giulianova e delle priorità sul nastro dell’asta per gli armatori locali. Giorgini puntualizza: «È un aspetto da valutare e per il quale in ogni caso andrà trovata una soluzione di comune accordo». Per saperne di più occorrerà attendere la prossima settimana, quando le parti interessate si confronteranno.
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