Il mercato ittico sarà un centro regionale del pesce azzurro

13 Giugno 2021

La struttura pronta a diventare un consorzio tra istituzioni L’assessore Giorgini: «Anche il Comune potrebbe entrare» 

GIULIANOVA. Con la nuova dimensione di consorzio, il mercato ittico diventerà il primo a livello regionale per la vendita del pesce azzurro. Questo l’obiettivo che si vuole raggiungere con l’arrivo nel porto di Giulianova di cinque pescherecci dell’associazione “Abruzzo Pesca” della marineria di Martinsicuro di cui in parte a volante e in parte a lampara. Gli armatori delle imprese di pesca, tra l’altro, sono in possesso di un nome, costituito dal marchio il “Principe Azzurro dell’Adriatico”, da sfruttare proprio per la commercializzazione di alici e sarde.
Il presidente dell’Ente Porto, Valentino Fabrizio Ferrante, assieme all’assessore alle partecipate e al mercato ittico Paolo Giorgini, sta valutando la possibilità di far entrare all’interno del nascente consorzio una figura pubblica come il Comune di Giulianova, oppure lo stesso Ente Porto che ricomprenderebbe, oltre all’ente municipale, anche Regione e Provincia. Lo stesso Ferrante ammette: «Pochi giorni addietro, assieme a Giorgini, mi sono incontrato con la segretaria generale del Comune di Giulianova per verificare i vari aspetti della questione. La dirigente sta valutando i vari aspetti e poi decideremo». Aggiunge a questo proposito Giorgini: «La presenza di un ente pubblico fornirebbe maggiori garanzie a tutti e questo è comprensibile». La nuova struttura del mercato ittico prevederebbe anche una diversa organizzazione già a partire dal momento in cui i pescherecci fanno ritorno in porto. In pratica il pescato non sosterebbe più in panchina, ma introdotto all’interno della struttura mercatale, come avviene già per le vongole.
Intanto, in settimana è previsto un incontro con alcuni dirigenti della Regione per definire la concessione demaniale in capo al mercato ittico, scaduta nel 2015 e mai rinnovata. Su questo punto Giorgini sottolinea: «Abbiamo richiesto un sostanzioso finanziamento di diverse centinaia di migliaia di euro per la ristrutturazione dello stabile a valere su fondi europei tramite la Regione Abruzzo e dagli uffici preposti ci è stata chiesta la situazione della concessione demaniale. Altro problema che dobbiamo affrontare visto che la stessa, nonostante le numerose richieste del Comune, non è stata ancora sistemata. Come si vede occorre correre anche sotto il profilo amministrativo per questioni irrisolte da anni». Nel frattempo le varie anime che dovrebbero far parte del nascente consorzio continuano ad incontrarsi ed a pianificare il futuro. Lo stesso Ferrante, che dovrebbe far parte della cordata in rappresentanza dell’Ente Porto, afferma: «La partita dovrà essere chiusa entro il 31 dicembre».
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