Il mistero dell’ex depuratore: non si sa chi sia il proprietario

21 Dicembre 2021

La Ruzzo Reti sostiene che la struttura è del Comune, all’ente locale risultano tre particelle catastali ancora intestate all’acquedotto. Parte una ricognizione degli atti, ci vorranno mesi per completarla

GIULIANOVA. Attorno al titolo di proprietà dell’immobile e pertinenze dell’ex depuratore dell’Annunziata, in parte occupato giorni fa da un gruppo di anarchici, è venuto fuori un piccolo giallo. Infatti non è chiaro di chi sia la proprietà di quel cespite. Da una parte la presidente della Ruzzo Reti spa, Alessia Cognitti, ha comunicato alla questura, su esplicita e comprensibile richiesta, che l’area su cui sorgeva l’ex depuratore, con sovrastanti pertinenze, sia in testa al Comune di Giulianova. Diverse, però, sono le evidenze nelle mani dell’ente municipale. Da corso Garibaldi fanno sapere che ben tre particelle catastali, compresa quella su cui insiste il fabbricato occupato, risultano di proprietà della società acquedottistica consortile.
Dagli stessi uffici comunali fanno sapere che non sanno cosa sia accaduto dal 2012 in poi, quando fu dismesso il depuratore dell’Annunziata e avviato il nuovo tra Colleranesco e Villa Pozzoni. I ricordi di cosa sia successo negli incontri con l’ex direttore generale del Ruzzo Domenico Giambuzzi sono frammentari e flebili. Dagli uffici dell’ente dicono: «Lo stato di fatto non corrisponde con quello di diritto e la circostanza va chiarita attraverso atti concreti. Questa situazione impegna il Comune e la Ruzzo Reti a effettuare una lunga e puntuale ricognizione al fine di pervenire a una corretta trascrizione nei registri immobiliari». Nel suo complesso l’operazione richiederà almeno alcuni mesi. Intanto, l’area rimane occupata dalla sera dell’11 dicembre scorso, quando gli anarchici vi si sono insediati al termine del corteo di protesta contro lo sgombero dell’ex campetto occupato.
Ruzo e Comune hanno fretta di definire la situazione visto che esiste una responsabilità civile su ciò che accade all’interno di quel perimetro. Probabilmente è il Comune di Giulianova che vorrebbe chiudere la partita nel più breve tempo possibile, visto che ha partecipato a un bando ministeriale per la riqualificazione dell’area per 1.500.000 euro, come da delibera di giunta del 1° giugno 2021.
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