Il mondo del calcio dà l’addio a Manari

Una grande folla ha partecipato ai funerali dell’ex giocatore morto a 55 anni per infarto
SANT'EGIDIO ALLA VIBRATA. La chiesa di San Giuseppe a Paolantonio, frazione di Sant’Egidio alla Vibrata, si è dimostrata troppo piccola per contenere tutti quelli che hanno voluto dare l’estremo saluto a Giovanni Manari, l’ex calciatore ed allenatore scomparso improvvisamente a 55 anni sabato sera, colpito da un infarto. Amici, ex giocatori e allenatori e tante persone che lo avevano conosciuto al di fuori dell’ambiente sportivo sono stati presenti alle esequie ascoltando la messa anche fuori dalla chiesa. Tutti si sono stretti intorno alla moglie Amalia e al figlio Manuel in un momento così doloroso. Salla bara la sciarpa dell’Inter, di cui era tifosissimo, e le maglie della Sambenedettese, una delsquadre in cui aveva militato (tra le altre Teramo e Torino) e la maglia numero 10 della Santegidiese, di cui era stato labandiera sia come giocatoreche come allenatore. Ai funerali era presente anche una delegazione dell’Ascoli calcio, squadra dove milita il figlio Manuel, che sta ricalcando le orme del padre, guidata dal responsabile del settore giovanile Cetteo Di Mascio. Presenti anche delegazioni di altre squadre in cui Manari aveva giocato. Tra le centinaia di persone che hanno partecipato al funerale si sono visti Augusto Gentilini compagno di squadra della Sambenedettese in serie B, Italo Schiavi, Tonino Impullitti, Massimo Valà, Emidio Oddi, Gianluca D'Angelo e Nico Stallone. «Un ragazzo stupendo», lo ricorda Augusto Gentilini, «gioioso e di compagnia di cui sentirò la mancanza. Ciao Gio’». Al termine della funzione funebre la bara è stata tumulata nel cimitero di San'Egidio, la sua città di vita e di sport. (s.d.s)
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