Il Moretti punta sulla chimica: via al nuovo corso da settembre

L’istituto superiore vara l’indirizzo che approfondirà anche le biotecnologie da applicare alla sanità Alla presentazione i rappresentanti di tre aziende che hanno necessità di questa specializzazione
ROSETO. È sempre più stretto il legame tra l’istituto superiore Moretti di Roseto e le aziende del territorio. Ieri mattina è stato presentato il nuovo indirizzo, il decimo, che verrà avviato a settembre per l’anno scolastico 2024/2025, in chimica, biotecnologie e materiali con articolazione in biotecnologie sanitarie.
Nel laboratorio di chimica della scuola erano presenti, oltre alla dirigente Daniela Maranella e ai docenti William Di Marco e Roberta Di Marco, anche i rappresentanti di tre importanti aziende, ovvero Silvio Brocco, titolare della Liofilchem e presidente del Pineto Calcio, Fabrizio Tiberio, direttore del personale della Rolli Salpa, e Francesco Braccili e Giulia Cimini, rispettivamente titolare della Braderm e responsabile dell’ufficio tecnico dell’azienda. Tutte e tre le aziende al loro interno hanno bisogno di ragazze e ragazzi specializzati in chimica e biotecnologie sanitarie, ancor meglio se sono del territorio, e per questo il nuovo indirizzo del Moretti ha l’obiettivo di preparare i propri studenti con il nuovo indirizzo, come ha spiegato Maranella. «È una giornata importante in cui possiamo raccogliere i frutti del nostro lavoro», ha detto la dirigente scolastica, «siamo soddisfatti perché la Regione ci ha approvato questo indirizzo. Nel nostro territorio ci sono aziende che si occupano del settore chimico, in particolare quello attinente alla biotecnologia sanitaria. L’obiettivo è quello di fornire, al tessuto lavorativo locale, professionalità altamente qualificate. Partiremo con le iscrizioni a breve, sperando che questo indirizzo possa essere avviato. I ragazzi, inoltre, avranno la possibilità di fare degli stage formativi in queste aziende grazie ai Pcto, i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, ovvero l’alternanza scuola-lavoro». Di Marco ha spiegato nei dettagli le materie che comporranno il nuovo indirizzo. «Il percorso di studi non sarà solo legato alla programmazione ministeriale», ha sottolineato l’insegnante di chimica, «ma seguirà anche un’esigenza specifica del territorio. Vogliamo fornire ai ragazzi uno sbocco lavorativo immediato e le aziende così potranno reperire personale qualificato. Negli ultimi tre anni del corso, su un totale di 32 ore settimanali, 16 ore saranno dedicate a materie specifiche come chimica analitica, microbiologia, anatomia, chimica organica, fisiologia patologica e anche la legislazione sanitaria». Tutte e tre le aziende, tramite i loro rappresentanti presenti all’illustrazione del corso, hanno manifestato la difficoltà a reperire sul territorio figure specializzate e hanno accolto dunque con piacere il nuovo indirizzo del Moretti.
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