Il no di Ianni alle primarie blocca il Pd

Tortoreto, l’ex vice sindaco spiega: «Prima dobbiamo fare il programma e cercare le alleanze»
TORTORETO. «No alle primarie prima di stilare il programma e stringere alleanze». Rompe pubblicamente il silenzio Nicola Ianni, uno dei nomi forti del centrosinistra per la candidatura a sindaco di Tortoreto alle elezioni della prossima primavera. La posizione contraria dell'ex vice sindaco sta costringendo il Partito Democratico ad una condizione di stallo rispetto alle primarie, fortemente volute dalla segreteria guidata da Stefania Barlafante e per cui hanno già dato la propria disponibilità immediata gli altri tre potenziali candidati: Piero Di Nicola, Mauro Di Bonaventura e Mauro Postuma. Falliti tutti i tentativi di trovare una quadra, ci riproverà nei prossimi giorni il segretario provinciale del Pd Gabriele Minosse, che tornerà a Tortoreto per incontrare i quattro potenziali candidati alle primarie.
Ianni, nel frattempo, ha deciso di spiegare la sua linea: «Non dico no a priori alle primarie, ma vorrei che la contesa ci fosse in un secondo momento e solo se necessario. Prima, infatti, il partito dovrebbe stilare un programma e con questo, in maniera unitaria, presentarsi davanti ai possibili alleati, gruppi politici, associazioni giovanili, sportive e non solo: dobbiamo tenere presente che è difficile per il Pd di Tortoreto trovare internamente tutti i candidati consiglieri per la lista e dovrà sicuramente attingere dall'esterno. Fatta la coalizione, a quel punto le primarie potrebbero essere la soluzione nel caso di più candidature per il ruolo di sindaco. Fare le primarie prima di questi passaggi, oltre che dannoso per il partito perché divide e anticipa la campagna elettorale, incentrandola solo su nomi e non su contenuti, credo sia anche poco rispettoso nei confronti di chi potrebbe unirsi a noi».
Sui fitti contatti con l'ex sindaco Domenico Di Matteo Ianni dice: «Non cerco nessun accordo al di fuori del Pd».
Luca Tomassoni
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