«Il nuovo piano non cambia le sentenze»

29 Ottobre 2017

ROSETO. Non si placa la polemica relativa alle distanze tra le abitazioni dopo l’annuncio dell’amministrazione dell’incarico affidato per redigere il piano particolareggiato. Qualcuno, come l’ingegne...

ROSETO. Non si placa la polemica relativa alle distanze tra le abitazioni dopo l’annuncio dell’amministrazione dell’incarico affidato per redigere il piano particolareggiato. Qualcuno, come l’ingegnere Rapagnà, afferma che le «deroghe rispetto alla distanza minima di 10 metri non possono essere concesse», ma il sindaco e l’amministrazione comunale dichiarano di essere consapevoli dei margini di intervento lasciati alle Regioni e ai Comuni sulle deroghe alle distanze tra costruzioni. «Come sindaco e assessore all’urbanistica», dice il primo cittadino Sabatino Di Girolamo, «non ignoro le fondamentali sentenze della Corte costituzionale in materia, intervenute dopo l’entrata in vigore dell’articolo 2 bis del testo unico dell’edilizia. Siamo ben consapevoli che non è possibile introdurre deroghe alla disciplina statale in materia di distanze in caso di interventi puntuali e diretti, non inclusi cioè in un piano riferito a un ampio contesto territoriale».
Il sindaco, però, precisa che quando ci si riferisce ad una pluralità di fabbricati, oggetto di un’unitaria previsione plano volumetrica, «deroghe alle distanze sono consentite, come previsto dall’articolo 9 del decreto ministeriale 1444 del 1968. Questo è quello che si intende fare con il piano particolareggiato, affidato a un urbanista qualificatissimo. Mi auguro inoltre che il legislatore nazionale intervenga, prima o poi, con una norma precisa, che indichi con chiarezza anche a quali condizioni la deroga sia ammessa per interventi puntuali e diretti su singoli edifici». Di Girolamo, infine, puntualizza che «il nuovo piano non inciderà, purtroppo, sulle sentenze passate in giudicato, e ce ne rammarichiamo di cuore». (l.v.)
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