Il nuovo questore: «Stop alle violenze sulle fasce deboli»

Il 57enne Soriente, al primo incarico, presenta i suoi obiettivi «La polizia è vicina al cittadino, il mio ufficio sempre aperto»
TERAMO. «Il mio ufficio sarà sempre aperto, per qualunque esigenza. Vogliamo essere vicini ai cittadini, prestando la massima attenzione ai fenomeni di violenza sulle fasce deboli». Carmine Soriente ha assunto ieri l'incarico di nuovo questore al posto di Lucio Pennella, che ha lasciato dopo due anni Teramo per andare a guidare la questura di Ravenna. Soriente, 57 anni il prossimo 27 maggio, laureato in giurisprudenza, è di Nocera Inferiore (Salerno) ed è alla prima esperienza da questore dopo avere ricoperto vari ruoli in polizia (dove è entrato nel 1991). L'ultimo incarico di Soriente, prima di arrivare a Teramo, è stato quello di dirigente del compartimento di polizia ferroviaria di Napoli. In precedenza, all'inizio di carriera, ha fatto parte della questura di Palermo nei mesi immediatamente successivi alle stragi di mafia del '92 nelle quali furono uccisi i giudici Falcone e Borsellino. Dal 1994 al 2012 Soriente ha prestato servizio alla squadra mobile della questura di Salerno, prima come funzionario della sezione antidroga e poi come dirigente della sezione criminalità organizzata, dove ha conseguito numerosi successi sia nella lotta ai clan di camorra che nel campo del traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Nello specifico, nel 2005, ha partecipato alla cattura in Spagna di Umberto Adinolfi, noto narcotrafficante del Salernitano, e di Luigi Iannaco, capo dell'omonimo clan dell'agro nocerino. Tra le altre esperienze di Soriente, dopo la promozione a primo dirigente, spiccano la direzione del commissariato di pubblica sicurezza di Siderno Marina, l'incarico di dirigente della divisione di polizia amministrativa, sociale e immigrazione della questura di Isernia, la direzione del reparto mobile di Bari e, tra il 2014 e il 2021, della polizia stradale e del quarto reparto mobile di Napoli.
«Ringrazio il capo della polizia e il direttore generale della pubblica sicurezza per avermi dato questa opportunità», ha detto Soriente nel presentarsi ai giornalisti, «e mi accingo, con molta responsabilità, a ricoprire per la prima volta il ruolo di questore. Intendo proseguire sulla linea tracciata dal mio predecessore, che a Teramo ha fatto molto bene e mi ha lasciato un'eredità pesante. Il questore Pennella mi ha dato delle indicazioni. Sto studiando, con la consapevolezza che la guardia non va mai abbassata. La nostra deve essere una polizia di prossimità. Vedremo quali emergenze e problematiche affrontare. La certezza, al di là dei proclami, è che la polizia di Stato è vicina al cittadino». Ieri il nuovo questore ha deposto una corona in ricordo dei caduti della polizia e ha incontrato il prefetto Fabrizio Stelo dando così il via agli incontri istituzionali.(g.l.)
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