Il nuovo sindaco è Nugnes Di Marco staccato di 12 punti

19 Ottobre 2021

Per il candidato civico 1.300 voti in più del rivale. Alle urne solo il 50% degli elettori

ROSETO. Mario Nugnes è il nuovo sindaco di Roseto. Su 11.125 cittadini andati alle urne, il 50,18 per cento degli aventi diritto, il candidato sindaco di Spazio Civico ha ottenuto al ballottaggio 6.233 voti, il 56 per cento, confermando la netta vittoria al primo turno di due settimane fa, mentre William Di Marco si è fermato a 4.892 voti, il 44 per cento, una differenza di 1.341 voti.
IL VINCITORE
«Sono grato a tutti i cittadini rosetani», ha commentato a caldo Nugnes, «nessuno escluso. Avevo detto che sarò il sindaco di tutti e lo sarò. È una vittoria che dedico in primis alla mia famiglia, che in questi mesi ha dovuto sopportare la mia assenza per i diversi impegni, e ai miei amici che mi hanno sempre supportato anche nei momenti più duri». Già nella prima mezz’ora dall’inizio dello spoglio si poteva intuire la vittoria di Nugnes: il distacco infatti si è mantenuto costante dalla prima alla ventiquattresima sezione, e in un’ora e mezza si è concluso il tutto. All’arrivo del nuovo sindaco e del suo mentore politico Giulio Sottanelli, coordinatore regionale di Azione, nella sede di Spazio Civico sulla statale 16 a Roseto nord è partita la festa con la colonna sonora che ha accompagnato Nugnes durante la sua campagna elettorale, ovvero “L’allegria” di Gianni Morandi. Nugnes l’ha definita «la vittoria dei rosetani», in tantissimi presenti ieri. Di politici invece, a parte Sottanelli e i candidati Enio Pavone e Angelo Marcone, neanche l’ombra. «In un momento nel quale la partecipazione va a picco», evidenzia Nugnes, «riuscire ad avvicinare persone lontane dai partiti è stata una prima vittoria. Nessuno dei partiti ha creduto a questo progetto». L’affluenza rispetto al primo turno, come ci si aspettava, si è abbassata di ben 13 punti percentuali, dal 63,61 per cento al 50,18, ma questo aspetto non preoccupa Nugnes. «Ci metteremo subito al lavoro», aggiunge, «Roseto deve tornare a splendere, e continueremo come abbiamo fatto in questi anni e durante la campagna elettorale ad ascoltare le esigenze dei cittadini e della città».
SOTTANELLI
Lacrime di gioia anche da parte di Sottanelli, che ha costruito il progetto dando massima fiducia a Nugnes e alla sua squadra. «Era molto difficile nel primo turno e ancor più complicato al ballottaggio», dice Sottanelli, «e la campagna elettorale nelle ultime due settimane si era incattivita con attacchi personali verso me e verso Mario. I cittadini hanno voluto premiare una squadra, un sindaco e soprattutto un modo nuovo di fare politica. Partiamo da Roseto per questo cambiamento con uomini di esperienza e tanti volti nuovi e giovani». Sottanelli ha vinto anche contro il suo avversario politico Tommaso Ginoble. «In politica non c’è qualcuno che vince», glissa, «ma ci sono gli altri che perdono. Noi siamo stati coerenti e trasparenti di fronte ai cittadini, senza sotterfugi. Non ha vinto Sottanelli, ha vinto Roseto».
GLI ALLEATI
Nugnes poi con Sottanelli, i consiglieri eletti e altri suoi candidati, è entrato in sala consiliare dove c’è stato il passaggio delle chiavi tra l’ex sindaco Sabatino Di Girolamo e il nuovo primo cittadino. Fondamentale per Nugnes è stato anche il supporto di Angelo Marcone ed Enio Pavone di “Fare Per Roseto”, i due consiglieri di opposizione che per ultimi si sono aggiunti al progetto. «Ho subìto attacchi e accuse velate», sottolinea Pavone, «e ho cercato in questi cinque anni di fare opposizione. Fino a un anno e mezzo fa ho lavorato per fare altro, ma quando ho capito che non c’era alternativa e il centrodestra non voleva organizzarsi, e poi lo ha fatto solo in questi ultimi tre mesi, ho deciso di unirmi al gruppo civico di Nugnes, un progetto concreto e nuovo». Marcone, soddisfatto della vittoria di Nugnes, fa comunque i complimenti a Di Marco. «L’onore delle armi va all’avversario William Di Marco», afferma Marcone, «che comunque è riuscito ad andare al ballottaggio partendo in forte ritardo rispetto a tutti gli altri. Questa vittoria ha premiato chi ha fatto le battaglie, chi in questi cinque anni ha fatto opposizione e ascoltato i cittadini. Non si possono improvvisare progetti politici all’ultimo, noi lo avevamo detto chiaramente ai partiti».
I VOLTI NUOVI
Tra i volti nuovi c’è Francesco Luciani, visibilmente commosso. «Un risultato eccezionale», commenta Luciani, «frutto del lavoro fatto in questi mesi sui contenuti e sulle proposte. Ora starà a noi giovani, insieme a gente d’esperienza, fare del nostro meglio e tramutare in fatti ciò che abbiamo proposto. È un messaggio chiaro dei rosetani». Tra le donne che entrano in consiglio c’è Gabriella Recchiuti di Azione, che fin dall’inizio ha appoggiato il progetto civico di Nugnes. «È una vittoria», evidenzia, «che viene da anni di lavoro sul territorio. Mario è stato capace di costruire e di mantenere nel tempo una squadra nonostante gli scossoni che ci sono stati. La perseveranza, la serietà e l’impegno premiano».
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