Il Nursind a Verì: «Porre fine alla carenza di personale»

2 Febbraio 2020

TERAMO. Una delegazione del NurSind Teramo, il sindacato delle professioni infermieristiche, composta dal segretario territoriale Giuseppe De Zolt e dal delegato rsu Francesco Visciotti, nei giorni...

TERAMO. Una delegazione del NurSind Teramo, il sindacato delle professioni infermieristiche, composta dal segretario territoriale Giuseppe De Zolt e dal delegato rsu Francesco Visciotti, nei giorni scorsi ha incontrato l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, «per informarla», si legge in una nota, «delle principali tematiche al centro dell’attuale azione sindacale». Il Nursind sta conducendo diverse battaglie scaturite dall'interpretazione del contratto nazionale, che, unico tra i sindacati, non ha firmato. «Particolare disagio», scrive il Nursind, ha provocato l'interpretazione dell’articolo che parla di indennità di turno per chi lavora mattina/pomeriggio o mattina/pomeriggio/notte. «Un problema risolto dopo una lunga contrattazione con l'Azienda», prosegue la nota, «ristabilendo dei parametri di valutazione accettabili per l'erogazione dell'indennità. Sono stati riconosciuti gli arretrati a chi ha perso le indennità durante l'anno 2019 e l’applicazione del nuovo calcolo da gennaio 2020». Altro problema è dato dall'erogazione della cosiddetta indennità di sub-intensiva che spetta a chi lavora in reparti con pazienti con moderata o potenzialmente severa compromissione degli equilibri fisiologici, che richiedono un supporto tecnologico elevato ma non necessariamente un supporto artificiale e invasivo delle funzioni vitali. L'interpretazione dell'Azienda ha sospeso il pagamento dell’indennità nei reparti di 118, pronto soccorso, osservazione breve, cardiochirurgia e neurochirurgia, «di fatto non riconoscendo il lavoro svolto in queste unità operative», sostiene il Nursind, «e rimandando l'individuazione dei reparti aventi diritto all'erogazione dell'indennità ad un confronto con la Regione. Queste decisioni della Asl teramana hanno creato una disparità di trattamento con i lavoratori delle altre Asl abruzzesi». Il Nursind ha poi insistito sulla necessità di «porre fine alla cronica carenza di personale attraverso assunzioni di infermieri, ostetriche, tecnici di radiologia, Oss, autisti e tutte le altre figure carenti. L’incontro con l’Assessore Verì è stato positivo in quanto si è mostrata da subito disponibile e sensibile agli argomenti proposti, per i quali ha prospettato il coinvolgimento del nuovo direttore del Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo».