Il Nursind contro la firma del contratto Due giorni di sciopero degli infermieri

Anche il NurSind di Teramo ha aderito allo sciopero di due giorni indetto a livello nazionale per protestare contro la firma del contratto nazionale di lavoro, sottoscritto dalle altre organizzazioni...
Anche il NurSind di Teramo ha aderito allo sciopero di due giorni indetto a livello nazionale per protestare contro la firma del contratto nazionale di lavoro, sottoscritto dalle altre organizzazioni sindacali. Elevata la partecipazione degli infermieri in servizio nella Asl di Teramo che giovedì 12 e venerdì 13 aprile, nei quattro presidi ospedalieri, hanno dato vita ad assemblee sindacali retribuite nelle quali, insieme ai rappresentanti del NurSind, sono stati discussi i contenuti del contratto e le motivazioni della protesta. Giovedì sono stati gli infermieri di Teramo (nella foto) e Giulianova a riunirsi in assemblea nei due ospedali, mentre venerdì è stata la volta dei presidi di Sant’Omero e Atri. Gli infermieri hanno garantito i servizi minimi d’urgenza previsti dalla normativa sul diritto di sciopero nella sanità. Disagi si sono registrati a Teramo, Giulianova e Sant’Omero per alcune sedute operatorie non d’urgenza posticipate rispetto all’orario previsto.
«Il NurSind resta fermamente convinto della propria posizione contraria all’accordo sul contratto collettivo, ritenuto inaccettabile e penalizzante sia dal punto di vista economico, sia da quello normativo, per la categoria che sorregge l’intero sistema sanitario nazionale. Un contratto che si traduce in maggior lavoro, meno diritti e più precarietà per gli infermieri», commenta il segretario provinciale Giuseppe De Zolt.
«Il NurSind resta fermamente convinto della propria posizione contraria all’accordo sul contratto collettivo, ritenuto inaccettabile e penalizzante sia dal punto di vista economico, sia da quello normativo, per la categoria che sorregge l’intero sistema sanitario nazionale. Un contratto che si traduce in maggior lavoro, meno diritti e più precarietà per gli infermieri», commenta il segretario provinciale Giuseppe De Zolt.

