Il Nursind: la Asl si regge sui sacrifici di infermieri e Oss

16 Ottobre 2016

TERAMO. Carenza di infermieri, il Nursind parla di una situazione grave nelle sale operatorie – proprio per questo sono state ridotte le sedute – ma con forti difficoltà anche nei reparti dei quattro...

TERAMO. Carenza di infermieri, il Nursind parla di una situazione grave nelle sale operatorie – proprio per questo sono state ridotte le sedute – ma con forti difficoltà anche nei reparti dei quattro ospedali. Il segretario del Nursind, Giuseppe De Zolt, replica, senza citarlo, al primario dell’anestesia e rianimazione Roberto Berrettoni che sulla carenza di personale infermieristico e sul mancato rinnovo di un contratto a tempo determinato aveva detto: «è quel che accade quando si deve contare su personale precario. A questo si aggiungono le assenze per permessi sindacali, legge 104, maternità non sostituite e malattie».

Frase contestata da De Zolt: «Rigettiamo indignati al mittente simili accuse, evidenziando come con una singola dichiarazione siano stati colpiti, forse con l’obiettivo di cancellarli, tutti i diritti dei lavoratori conquistati in anni di battaglie sindacali. Siamo convinti della necessità di non abusare dei permessi e, anzi, sollecitiamo la Asl a mettere in atto i dovuti controlli per verificare se sussistano casi del genere. Ma con altrettanta fermezza sottolineiamo come a molti dipendenti siano addirittura negate le ferie (esistono casi di infermieri con ferie arretrate del 2014), i permessi per la formazione e i riposi compensativi obbligatori». Il Nursind sottolinea poi: «La verità è una sola: la Asl si regge sul sacrificio e la buona volontà degli infermieri, Oss e tecnici che si sono dovuti battere in sede giudiziale per ottenere un loro diritto, cioè il pagamento della Banca ore. E veniamo alle responsabilità dell’azienda, sintetizzabili nella mancanza di programmazione e in una serie di interventi non lungimiranti nel tentativo di risolvere la carenza di personale».