Il palasport porta i nomi di tre vittime del sisma

24 Marzo 2024

MONTORIO AL VOMANO. Uno sguardo al cielo e un lungo applauso tra la commozione generale dei tanti presenti, compresi i familiari, per ricordare i giovani Lorenzo Cinì, Arianna Pacini e Federica...

MONTORIO AL VOMANO. Uno sguardo al cielo e un lungo applauso tra la commozione generale dei tanti presenti, compresi i familiari, per ricordare i giovani Lorenzo Cinì, Arianna Pacini e Federica Moscardelli, studenti universitari morti nel terremoto dell'Aquila del 2009 e a cui da ieri è intitolato il palasport di Montorio. È stato un momento emozionante lo svelamento da parte del sindaco Fabio Altitonante della targa sul muro del palasport con i nomi dei tre giovani studenti rispettivamente di fisioterapia, psicologia e medicina. È seguita la preghiera con la benedizione del parroco don Paolo Di Domenico. Il palazzetto custodisce tanti ricordi: Lorenzo da esperto palleggiatore del Montorio volley ci si allenava ogni giorno e la domenica disputava le gare del campionato sotto lo sguardo di Arianna poi diventata la sua fidanzata. Federica, impegnata in varie associazioni come la Croce Bianca, varie volte in quel campo ha prestato servizio di volontariato con grande dedizione per il prossimo. Un edificio che era già luogo della memoria dei tre ragazzi con all'interno la Biblioteca del ricordo intitolata a loro da un’idea del collaboratore del Montorio volley Corradino Scipioni, ma che ora, con l'intitolazione di tutto l'edificio, diventa un luogo simbolo di Montorio dove a prevalere sono i ricordi dei sorrisi e della voglia di vivere di Lorenzo, Arianna e Federica, un esempio per tutti i giovani che lo frequentano. «È una giornata dal grande significato per la nostra comunità», ha detto Altitonante, «Lorenzo, Arianna e Federica non vi dimenticheremo mai. Un abbraccio ai familiari e un ringraziamento ai cittadini, le associazioni, il Montorio Volley intervenuti alla cerimonia, gli assessori, i consiglieri comunali e il nostro don Paolo. Il Palasport è un luogo importante di aggregazione e socialità per i nostri ragazzi e per questo abbiamo fortemente voluto che fosse dedicato alla memoria dei tre giovani montoriesi che tanto amavano la vita e lo sport».
Adele Di Feliciantonio
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