Il patto disatteso era avallato solo dai vertici regionali

6 Luglio 2016

ROSETO. Sul mancato coinvolgimento della lista "#amoroseto" nella composizione della giunta Di Girolamo ha preso posizione anche il segretario provinciale del Pd Gabriele Minosse (nella foto), che...

ROSETO. Sul mancato coinvolgimento della lista "#amoroseto" nella composizione della giunta Di Girolamo ha preso posizione anche il segretario provinciale del Pd Gabriele Minosse (nella foto), che giudica la cosa «un fatto scontato». Il riferimento è al fatto che gli accordi precedenti al ballottaggio con la lista di Sottanelli sono stati fatti dal sindaco Sabatino Di Girolamo con Marco Rapino della segreteria regionale del Pd, dunque esautorando il Pd locale. La cosa è trapelata nel corso del direttivo del partito ma sulla circostanza il segretario Minosse ha puntualizzato: «Io di accordi non so nulla, nessuno mi ha tirato dentro una discussione e mi risulta che nemmeno il segretario cittadino Simone Tacchetti fosse a conoscenza di patti che peraltro potevano essere formalizzati solo da lui in rappresentanza del Pd locale». Parole confermate dallo stesso Tacchetti, che trattandosi di elezioni comunali ritiene che qualsiasi accordo sia nullo senza l'investitura del Pd rosetano. «Io sono rimasto fermo al fatto che non si facevano accordi dopo il primo turno», ha detto Minosse, «per cui non capisco cosa si debba rispettare. Tuttavia a Roseto c'è una struttura dirigenziale importante del partito, per cui se ritengono di dare riconoscimenti alla lista della Ciancaione hanno l'autonomia per farlo». (mdt)