Il Pd: è il segno della crisi del centrodestra

17 Gennaio 2015

I gruppi consiliari di Pd e Teramo Cambia definiscono lo strappo tra il presidente Mattucci e il resto del cda come una «rappresentazione plastica dell’attuale crisi politica del centrodestra...

I gruppi consiliari di Pd e Teramo Cambia definiscono lo strappo tra il presidente Mattucci e il resto del cda come una «rappresentazione plastica dell’attuale crisi politica del centrodestra teramano» ma parlano anche di schiaffo a Brucchi e all’interesse pubblico di cui il sindaco dovrebbe farsi garante. Il capogruppo Pd Gianguido D’Alberto ritiene inaccettabile che il primo cittadino conservi la delega ai rapporti con la municipalizzata «nonostante una oggettiva situazione di incompatibilià» e giudica inopportuno aver varato la pianta organica senza consultare i sindacati. Infine, il capitolo del licenziamento del dirigente Manrico Polisini. «E' stato considerato in modo irriguardoso il solo capro espiatorio di una gestione scellerata che, sotto l'amministrazione Brucchi, ha prodotto un assetto in cui il rapporto tra personale amministrativo e operai è pari a 1 contro 3,6 unità». L’opposizione coglie l’occasione anche per tornare a contestare i problemi di rappresentanza in Cda per le forze di minoranza ritenuto un «chiaro segnale per eludere l’esercizio del controllo». Infine, preoccupazione esprimono i consiglieri per la scadenza dei servizi in affidamento al 30 aprile: «Questa maggioranza è inadeguata per gestire queste sfide e ha reso precario l’assetto dell’azienda». (m.d.t.)