Il Pd accelera: il 15 eleggerà il nuovo segretario locale

Di Sante: «Dovrà essere un uomo di esperienza, lo stesso sindaco Di Girolamo è tra i papabili». Frecciata ai “ginobliani”: «Costituite il gruppo di Italia Viva»
ROSETO. «Venerdì 15 gennaio faremo un incontro con i rappresentanti provinciali e regionali a Roseto per eleggere il nuovo segretario locale del Pd». A dirlo è Giuseppe Di Sante, presidente del Pd di Roseto e segretario pro tempore, dopo le sollecitazioni del sindaco Sabatino Di Girolamo alla ricostituzione del corpo dirigenziale del partito a Roseto. Dopo le dimissioni da segretario di Simone Aloisi infatti, avvenute ormai cinque mesi fa, il Pd rosetano naviga a vista, e in ottica elezioni amministrative non è il massimo. Le altre forze politiche e i vari movimenti civici si muovono da tempo cercando di stringere alleanze.
«Quello che dice il sindaco è condivisibile», aggiunge Di Sante, «è un momento di apnea e bisogna muoversi. Certo, anche Di Girolamo è un esponente del Pd e dovrebbe fare la sua parte. In passato è capitato che i sindaci erano segretari del partito». Sul possibile nuovo segretario però Di Sante non si sbilancia. «Dovrà essere una figura d’esperienza», afferma, «che conosca bene il partito e l’amministrazione. Difficilmente sarà un esterno». Una descrizione che potrebbe corrispondere all’attuale vicesindaco Simone Tacchetti o al consigliere Adriano De Luca, attualmente però fuori dal Pd. «È necessaria anche una struttura dirigenziale», continua Di Sante, «per lavorare su un programma, fare degli incontri per cercare alleanze in vista delle elezioni amministrative, con la speranza che il Pd possa cambiare e riavvicinarsi al territorio. È un rinnovamento necessario per appoggiare la ricandidatura di Di Girolamo».
Di Sante infine stuzzica alcuni consiglieri di maggioranza, soprattutto Marco Angelini, a formare un gruppo di Italia Viva in consiglio comunale. «Mi auguro che avvenga», conclude Di Sante, «affinché le cose siano più chiare, anche per rispetto dei cittadini». In maggioranza infatti è evidente da mesi la spaccatura tra i consiglieri del Pd e quelli presunti di Italia Viva: dopo l’adesione di Tommaso Ginoble al partito di Renzi, ufficialmente solo il consigliere Angelini ha aderito, mentre gli altri, in particolare Simone Aloisi e Massimo Felicioni, preferiscono attendere la fine del mandato. Anche tra gli attuali assessori ci potrebbero essere “fughe” in Italia Viva, ad esempio di Nicola Petrini e Orazio Vannucci.
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