Il Pd cerca di rimettere insieme la grande alleanza anti-Piccioni

Impresa difficile: Monti non vuol saperne di rientrare e il gruppo Di Matteo è pronto a correre da solo Sull’altro fronte la Lega continua a pressare Piccioni per Carusi, l’alternativa è fare una lista propria
TORTORETO. La politica s’impantana nelle sabbie mobili delle alleanze, che faticano a essere sancite a pochi giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle liste per il rinnovo del consiglio comunale di Tortoreto. La Lega proverà, tra oggi e domani, in un ennesimo incontro con il sindaco Domenico Piccioni, a calare nuovamente la carta Nico Carusi. Sul fronte opposto il Pd tenta di ricucire, invece, ciò che resta della grande alleanza – il progetto “Più Tortoreto” – al momento naufragata con Impegno Civico, Azione e Obiettivo Tortoreto e a individuare un candidato sindaco che ancora non c’è. I Democratici, in affanno, provano a reincollare i pezzi sparsi per il territorio dopo che tre diversi soggetti (Azione, l’ex sindaco Gino Monti e Impegno Civico) hanno abbandonato “Più Tortoreto”. Monti, forse il primo ispiratore dell’armata anti-Piccioni, accompagna la porta chiudendo a ogni possibilità di ritorno personale in politica o in coalizione dopo essere rimasto deluso dall’esito degli incontri. Discorso a parte per Obiettivo Tortoreto. Il suo leader, Domenico Di Matteo, consigliere uscente che la scorsa settimana ha partecipato all’ultimo consiglio comunale del quinquennio Piccioni, di finire risucchiato nel fallimentare tentativo di dare vita a “Più Tortoreto” non ci sta. Quindi, va avanti per la sua strada e alle prossime elezioni il suo gruppo ci sarà.
Se gli antagonisti all’amministrazione uscente provano a reincollare i pezzi, il gruppo Siamo Tortoreto del sindaco Piccioni è alle prese con l’incognita Lega. Riusciranno i coordinatori salviniani, primi fra tutti Jwan Costantini e il deputato Antonio Zennaro, a far ingoiare a Piccioni l’amara pillola Carusi? Le prossime ore saranno decisive, dopodichè quelli del Carroccio dovranno decidere che fare. Carusi, se trovasse ancora una volta la porta di accesso nella lista del sindaco Piccioni chiusa, non rinuncerebbe all’idea di correre da solo con una lista a trazione leghista. Invece Fratelli d’Italia il suo posticino in Siamo Tortoreto ce l’ha già prenotato da fine 2021, da quando ha ufficializzato sostegno pieno alla ricandidatura di Piccioni con l’emergente Giorgio Ripani e il più stagionato Massimo Figliola dentro. Almeno i meloniani, insomma, hanno deciso da tempo con chi stare. Alla fine della fiera, l’unico candidato sindaco, al momento, resta l’uscente Domenico Piccioni.
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