Il Pd: Consultorio riaperto, una storia triste

17 Ottobre 2024

Roseto. La coordinatrice Ferretti: il Comune paga le spese per riavere servizi spostati ingiustamente

ROSETO. «Grandi feste per una triste vicenda». Il Pd definisce così la cerimonia dei giorni scorsi per la riattivazione dei servizi nella nuova sede del Consultorio in via Marina. Per i Dem, data la vicenda che aveva portato allo spostamento a Notaresco nell'estate dell’anno scorso di una parte delle attività, c'è poco da festeggiare. Nel mirino finisce il trattamento che la Asl ha riservato al Comune. «Il Consultorio familiare, una articolazione dell’azienda sanitaria, si trovava da decenni in piazza Marco Polo a Roseto, in un edificio di proprietà della stessa Asl», ricorda la coordinatrice locale del Pd Emanuela Ferretti, «quest’ultima, trovandosi nella necessità di effettuare lavori edili nella struttura per creare una cosiddetta Centrale territoriale, ha deciso di non affittare locali temporanei per i servizi forniti dal Consultorio. Invece, nel Ferragosto 2022 – sembra all'insaputa del sindaco Nugnes – ha trasferito il Consultorio a Notaresco, lasciando Roseto priva di servizi».
Il Pd spiega che l’amministrazione comunale di Roseto, per «riavere ciò che da decenni aveva e che gli era stato ingiustamente sottratto dalla Asl, ha incredibilmente messo a disposizione dell’azienda dei propri locali pubblici e ha effettuato lavori di adeguamento per decine di migliaia di euro a spese dei contribuenti rosetani». Dopo aver ricostruito la vicenda i Dem pongono quesiti polemici «Cos’ha da festeggiare sui social e ovunque l'amministrazione Nugnes?», chiede Ferretti, «di essere stata ignorata e beffata dalla Asl quando ha trasferito il Consultorio a Notaresco? Di aver caricato ingiustamente i contribuenti rosetani delle spese necessarie per far tornare il Consultorio sul territorio di Roseto, dove stava da decenni e dal quale non doveva essere trasferito? A tutti i cittadini la riflessione e la risposta». (e.c.)