Il Pd domani conferma la scelta di Di Girolamo

24 Luglio 2021

ROSETO. Domani alle 16.30, nel villaggio turistico Lido d’Abruzzo, ci sarà l’assemblea regionale del Pd con la presenza del senatore Antonio Misiani, responsabile economia della segreteria nazionale...

ROSETO. Domani alle 16.30, nel villaggio turistico Lido d’Abruzzo, ci sarà l’assemblea regionale del Pd con la presenza del senatore Antonio Misiani, responsabile economia della segreteria nazionale del Pd. Sarà l’occasione per annunciare la ricandidatura per il Partito democratico dell’attuale sindaco Sabatino Di Girolamo. La convergenza sul primo cittadino è arrivata solo alcuni giorni fa, perché il Pd inizialmente aveva l’intenzione di allargare la coalizione il più possibile proponendo un candidato sindaco terzo, ad esempio Marco Verticelli o Ettore Cianchetti, ma entrambi non hanno accettato, e le trattative con altri gruppi, ovvero i 5 stelle, non sono andate a buon fine.
Già a inizio anno Di Girolamo aveva espresso l’intenzione di ricandidarsi, ma sia i vertici locali sia quelli provinciali e regionali non lo hanno mai confermato in questi mesi. Con l’annuncio di ieri di Nugnes e l’imminente di Di Girolamo, il quadro in vista delle elezioni amministrative previste a ottobre a Roseto è ormai chiaro. I 5 stelle, come già espresso in più di un’occasione dal coordinatore locale Luigi Talamonti, andranno avanti con il loro progetto insieme alle due liste “Un’altra idea di Roseto 21.0” e “Roseto progressista e coraggiosa”, e supporteranno la candidata sindaco Rosaria Ciancaione che dovrebbe essere annunciata tra il 1 e il 2 agosto. Dunque i candidati sindaci saranno sei: Tommaso Ginoble supportato da 4 “liste cittadine” (non ci saranno simboli di partito nonostante la sua adesione un anno e mezzo fa a Italia Viva), William Di Marco per la coalizione di centrodestra che dovrebbe essere formata da 4 o 5 liste, Mario Nugnes con la coalizione Spazio Civico che comprende anche Enio Pavone e Angelo Marcone, Di Girolamo per il Pd, Ciancaione con i 5 stelle e i verdi, e Dino Di Giuseppe con la lista “socialista”. (l.v.)
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