Il Pd insiste: Ztl, le multe vanno annullate

24 Giugno 2015

La consigliera Di Pasquale: «Gli automobilisti teramani non sono dei furbetti come crede il sindaco»

TERAMO. «I veri furbetti non sono i cittadini multati dalle telecamere ai varchi delle Ztl, ma il sindaco Maurizio Brucchi e l'assessore al traffico Giorgio Di Giovangiacomo». Ad affermarlo è la consigliera comunale del Pd Manola Di Pasquale che insiste sulla nullità delle contravvenzione registrate dagli occhi elettronici. Secondo Brucchi e Di Giovangiacomo non esiste alcun appiglio concreto per la legittimità del ricorso annunciato dalla rappresentante dell’opposizione contro le multe. Di Pasquale, però, ribadisce l'esistenza di vizi di comunicazione che determinerebbero l'annullamento dei verbali da parte del prefetto Valter Crudo e del Garante della privacy. «Il ministero dei Trasporti, nell’autorizzare il sistema di rilevazione elettronica degli accessi», sostiene la consigliera, «ha imposto al Comune una serie di importanti prescrizioni proprio per valutare il corretto funzionamento dell'impianto e per non indurre in errore gli utenti». Tra queste rientrava un periodo di “pre-esercizio” non inferiore a trenta giorni da portare avanti sotto il controllo dei vigili urbani. «Solo al termine di tale fase», evidenzia l’esponente del Pd, «valutati gli esiti della stessa e adottati gli eventuali conseguenti provvedimenti, l’amministrazione poteva procedere con la fase ordinaria: questo a tutela dei cittadini, in quanto i controlli servono per prevenire le infrazioni e non a fare cassa come sta avvenendo a Teramo». Il Comune, secondo Di Pasquale, non ha fatto nulla di quanto richiesto e «anzi, ritiene di essere nel giusto». Per la consigliera di opposizione, infatti, la presenza delle telecamere installate ai varchi non è correttamente segnalata e agli automoblisti arrivano «messaggi ingannevoli» sulle regole di accesso nelle Ztl. «Bisogna sospendere tutto», afferma, «e riavviare la procedura nel rispetto della normativa e dell’autorizzazione ministeriale». Secondo la consigliera del Pd «i cittadini teramani sono persone perbene e non possono essere classificati come furbetti» che ignorano volutamente le regole e cercano di farla franca. «Un buon amministratore avrebbe già da tempo bloccato l'attività di rilevazione», conclude, «e avviato un accertamento sulle cause dello spropositato numero d'infrazioni». (g.d.m.)

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