Il Pd lancia la «scialuppa di salvataggio»

Lo ha detto la capogruppo Vasanella: votati tutti i punti all’ordine del giorno. Costantini in consiglio al posto di Ciafardoni
GIULIANOVA. Il Pd perde i pezzi ma salva il sindaco. Nonostante le tensioni delle ultime settimane, gli sgarbi verbali e gli annunci ostili, la presentazione in corner di una serie di emendamenti per mettere i bastoni tra le ruote all’approvazione dei regolamenti su Tari, Iuc, e tassa di soggiorno, propedeutici all’iter di avvicinamento al bilancio di previsione 2018, alla fine il gruppo consiliare Dem ha ritirato tutte le richieste di modifica, rinunciando persino alla bagarre della discussione in aula di quelle richieste che pure erano state annunciate come scelte irrinunciabili. Ma, cosa ancora più significativa, il Pd ha votato in blocco tutti i punti all’ordine del giorno, lanciando in maniera concreta quella «scialuppa di saltavaggio» utilizzata come immagine metaforica dalla capogruppo Federica Vasanella, che nel suo intervento aveva rispedito al mittente le accuse di irresponsabilità e inaffidabilità lanciate dal sindaco. «Mai il Pd ha offeso, denigrato o attaccato personalmente qualche esponente di questa amministrazione come invece è stato fatto nei nostri confronti», ha detto Vasanella, «in tante occasioni negli ultimi quattro anni abbiamo salvato questa amministrazione, ad esempio evitando il commissariamento quando il primo cittadino ha cambiato partito. E’ vero che i nostri assessori si sono astenuti sul bilancio previsionale, ma si sono presentati in giunta permettendo, a chi ne rivendica la sua stesura, di votarlo».
La decisione del Pd ha sorpreso molti consiglieri, come Gianluca Antelli di Giulianova Rinasce: «Alla fine del suo discorso di 25 minuti, in cui Vasanella ha elencato tutti i fallimenti di questa amministrazione, la conseguenza naturale era l’abbandono dell’aula per lasciare questa amministrazione al suo destino, invece il Pd rimane, dimostrando una marcata debolezza politica. Non si va a fare una guerra quando si ha un esercito di cartone. Io non vedo come questa amministrazione possa fare programmazione e come lo stesso sindaco possa avere una legittimazione in città per continuare il suo percorso politico» .
Intanto Jwan Costantini, coordinatore comunale di Forza Italia si prepara a subentrare a Laura Ciafardoni, che ha annunciato le sue dimissioni. «Di fronte a questa desolante situazione, che ha condannato la città allo stallo», ha detto Costantini, «assolverò al mio ruolo di consigliere comunale dando voce alla resistenza civile dei cittadini e dei rappresentanti delle categorie produttive, riportando al centro del dibattito le loro priorità, costantemente ignorate dall’amministrazione Mastromauro, quali: decoro cittadino, manutenzione degli spazi pubblici, sicurezza, edilizia scolastica, turismo e programmazione, sostegno al commercio, ospedale e sanità». Costantini ha poi ringraziato Ciafardoni per il lavoro svolto con impegno e responsabilità: «Raccolgo il testimone di Laura con entusiasmo e voglia di fare, convinto che come mai in questo momento ci sia bisogno di un’opposizione dura e tenace».
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