Il Pd ricorre al Garante: 14mila multe da annullare

20 Giugno 2015

Ai varchi della Ztl manca l’avviso della videosorveglianza come prevede la legge sulla privacy. Di Pasquale: «Brucchi deve sospendere le contravvenzioni»

TERAMO. Ai varchi di accesso alle zone a traffico limitato manca la segnaletica adeguata a indicare la presenza delle telecamere. Questa carenza, che viola i principi della corretta comunicazione agli utenti e le norme sulla privacy, a detta della consigliera comunale del Pd Manola Di Pasquale rende nulle le circa 14mila multe comminate da quando, all’inizio di marzo, è stato attivato il sistema di videosorveglianza.

«È chiaro che una tale mole di contravvenzioni avrebbe dovuto far riflettere Brucchi sul fatto che forse qualche errore era stato commesso», spiega la rappresentante dell’opposizione, «un amministratore attento avrebbe da subito effettuare degli accertamenti e sospeso le contravvenzioni, ma per il nostro sindaco, la cui arroganza è nota, è tutto regolare». La nullità delle multe comminate con l'ausilio dell'occhio elettronico emergerebbe dalla violazione delle disposizioni contentute nel decreto, emesso nel 2010, dal Garante per il trattamento dei dati personali. «Questo ha prescritto, che anche per gli impianti elettronici posti sui varchi che delimitano le Ztl», sostiene Di Pasquale, «vi è l'obbligo alla informativa sintetica». Automobilisti e pedoni che transitano nelle aree sottoposte a videosorveglianza, in pratica, devono essere adeguatamente informate sulla presenza delle telecamere. «Tale informativa minima si raggiunge apponendo nelle immediate vicinanze del sistema di rilevazione elettroniche», spiega l’esponente del Pd, «una specifica segnaletica che ritrae una telecamera con apposite scritte».

Nel decreto è riportata anche un’immagine del tipo cartello da apporre nelle aree videosorvegliate, che però non sarebbe presente in nessuno dei cinque varchi attivati dall’amministrazione. Per questo, dunque, i verbali sarebbero nulli. Secondo la consigliera del Pd, inoltre, il Comune ha introdotto il nuovo sistema di controllo modificando i criteri per l’accesso in auto al centro storico senza darne adeguata comunicazione alla cittadinanza. «L’amministrazione ha approvato definitivamente il regolamento sulle Ztl il 26 febbraio», sottolinea la rappresentante del centrosinistra, «facendolo entrare in vigore quattro giorni dopo, il 2 marzo, senza alcuna pubblicazione su giornali o affissioni che avvisano delle nuove e diverse disposizioni». A detta di Di Pasquale c'è una sola via d'uscita. «Il sindaco deve immediatamente annullare tutte le contravvenzioni», afferma, «e mettere a norma gli impianti». Nel frattempo la consigliera ha già predisposto un ricorso al prefetto Valter Crudo, al difensore civico regionale e al Garante della privacy da mettere a disposizione dei multati che intenderanno richiedere la cancellazione dei verbali. Tempi e luoghi di racolta delle adesioni sono ancora da definire, ma l’iniziativa lanciata dalla rappresentante del Pd si aggiungerà a quella simile avviata da un gruppo di associazioni di commercianti, artigiani e consumatori tartassati.

Queste ultime, infatti, nei giorni scorsi hanno lanciato un appello al prefetto e al difensore civico regionale per ottenere l'annullamento delle 14mila multe. Anche secondo loro, infatti, l’enorme massa di violazioni registrate dalle telecamere è derivata dalla scorretta informazione rivolta agli automobilisti sull’entrata in funzione definitiva del sistema di videosorveglianza ai varchi delle Ztl.

Gennaro Della Monica

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