Il Pd: «Se il sindaco vuole dimettersi non dia la colpa a noi»

I consiglieri dem: «Ha bocciato tutte le nostre richieste sul bilancio, se ne assumerà la responsabilità politica»
GIULIANOVA. «Se il sindaco Francesco Mastromauro deciderà di dimettersi, magari per concorrere alla prossima tornata elettorale per il rinnovo del consiglio regionale, tale decisione dovrà essere ricondotta esclusivamente ad una sua scelta personale e non potrà certo essere imputata strumentalmente ad un gruppo consiliare che ha cercato in ogni modo di stare al fianco della cittadinanza e che continuerà a farlo». Questa la parte conclusiva di una nota diffusa ieri dai quattro consiglieri del Partito Democratico. I rappresentanti dem giudicano capziose «le affermazioni del sindaco Mastromauro e della sua vice Nausicaa Cameli e si vedono costretti, ancora una volta, a fare chiarezza sulla vicenda amministrativa che riguarda il comune di Giulianova». I consiglieri Pd ricordano che alcune settimane addietro, in vista dell’approvazione del bilancio di previsione 2018, hanno fatto pervenire al sindaco una serie di proposte, da inserire nel documento contabile, a favore egli ultimi, di chi si trova in difficoltà, strumenti in aiuto dei commercianti che, a causa della crisi, stanno attraversando momenti difficili. Nella nota viene sottolineato come consiglieri e assessori dem abbiano chiesto di non aumentare la tassazione locale in ordine alla Tari per dare respiro ai cittadini proponendo l’introduzione di detrazioni per i nuclei familiari privi di reddito e per quelle famiglie che hanno come uniche entrate sussidi di disoccupazione o di mobilità. Sollecitate agevolazioni anche per nuove attività commerciali al fine di dare un giusto impulso al settore. «Alle nostre proposte tese a rivitalizzare segmenti svantaggiati», dicono i democratici, «parte della maggioranza ed il sindaco, che si definiscono di sinistra, con un vice sindaco di centro-destra, hanno risposto in maniera negativa». I quattro consiglieri sostengono che, dopo 42 giorni trascorsi dalle prime richieste, è giunta solo una replica negativa su tutto il fronte. «L’atteggiamento del sindaco denota disinteresse nei confronti di uno dei gruppi di maggioranza con marcata assenza di collegialità. Siamo e restiamo un partito responsabile», dicono i consiglieri, «che ha evitato il commissariamento quando il sindaco ha cambiato partito. Continueremo a portare avanti la nostra azione a favore degli ultimi». Il Pd proporrà degli emendamenti da discutere in consiglio e «se dovessero essere respinti dal sindaco e da parte della maggioranza, vorrà dire che se ne assumeranno la responsabilità» con tutte le relative conseguenze. Per oggi pomeriggio intanto è stata convocata la riunione di giunta per l’approvazione del bilancio che dovrà poi passare in consiglio comunale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

