Il Pd su via Savini: «No all’asfalto, restino i sampietrini»

TERAMO. La possibilità di ripavimentare via Savini con l’asfalto solleva il coro di proteste del gruppo consiliare del Partito democratico che sostiene invece l’opportunità di lasciare, e piuttosto...
TERAMO. La possibilità di ripavimentare via Savini con l’asfalto solleva il coro di proteste del gruppo consiliare del Partito democratico che sostiene invece l’opportunità di lasciare, e piuttosto sistemare, lo storico acciottolato, formato dai sampietrini. Il consigliere Maurizio Verna boccia la soluzione del manto d’asfalto ritenendo questa soluzione un’escamotage economico che l’amministrazione Brucchi intende adottare per colmare gli effetti di anni privi di un’efficace manutenzione. «Il gruppo consiliare del Pd», si legge nella nota di Verna «si dichiara contrario a questa scellerata scelta perché va nella direzione opposta alla qualità dell’ambiente urbano come obiettivo minimo per il centro storico della nostra città. Non vogliamo che passi il principio che ovunque si possa intervenire con l'asfalto solo perché le casse comunali languono. Cosa accadrebbe allora se si dovesse intervenire in corso Cerulli o in piazza Martiri e piazza Orsini?» Asfalto inopportuno, sostengono i consiglieri, anche per la riqualificazione del teatro romano. «Perimetrare l’area con una lingua di asfalto ha il solo effetto di ridurre sensibilmente il valore di recupero dello stesso. In ogni città che tiene al suo centro storico, si interviene con la qualità e non con il risparmio. Se si vuole risparmiare si parta dalle indennità dei nove assessori, che in cinque anni, costeranno quasi 2 milioni di euro». (m.d.t.)

