Il pedofilo arrestato chiede di patteggiare

17 Luglio 2015

L’uomo è accusato dalla polizia postale di aver scaricato più di mille file pedopornografici

TERAMO. E’ accusato di aver scaricato più di mille file pedopornografici dal suo pc e con questa pesante accusa un mese fa è stato arrestato dalla polizia postale nell’ambito di un’inchiesta nazionale. Ieri mattina l’uomo, un teramano di 40 anni, ha chiesto di patteggiare davanti ai giudici del collegio (presidente Flavio Conciatori, a latere Franco Tetto e Enrico Pompei). L’udienza nel merito è stata rinviata a settembre.

L’uomo è stato arrestato a giugno nell’ambito di un’inchiesta nazionale.

Al centro delle indagini portate avanti per un lungo periodo dagli agenti un presunto traffico di materiale pedopornografico scambiato in rete negli spazi del cosiddetto “deep web”, dove gli utenti non si conoscono grazie ad un sistema di anonimato.

Nell’operazione chiamata “Aygor” la polizia ha arrestato complessivamente 17 persone e ne ha denunciate altre 92 su tutto il territorio nazionale: l’accusa contestata è quella di detenzione di materiale pedopornografico. Gli arrestati hanno un’età compresa tra i 25 e i 75 anni: sono professionisti, pensionati, impiegati, disoccupati. Secondo l’accusa della polizia postale si inviavano tra loro vari file pedopormografici.

Tra loro, infatti, era molto usato anche il sistema di file sharing: foto e filmati erano messi in condivisione attraverso una rete strutturata di computer. Nel corso delle perquisizioni la polizia postale ha sequestrato computer, tablet e diversi hard disk contenenti file risultati protetti da un sistema sofisticato di crittografia. Tra il materiale che è stato sequestrato, la polizia postale del compartimento Lazio ha mostrato anche un set fotografico per allestire riprese con macchine fotografiche di vario tipo, videocamere e varie cassette digitali.

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