Il piano di Teramo children sarà adottato dal consiglio

5 Agosto 2018

TERAMO. Il Comune adotterà il piano sulle scuole sicure e a misura di bambino predisposto da Teramo children. È il passaggio che segna la schiarita nei rapporti tra l’amministrazione cittadina e l’ass...

TERAMO. Il Comune adotterà il piano sulle scuole sicure e a misura di bambino predisposto da Teramo children. È il passaggio che segna la schiarita nei rapporti tra l’amministrazione cittadina e l’associazione che ha promosso il tavolo di lavoro interistituzionale da cui è scaturito il documento con le linee guida sugli interventi di edilizia scolastica. L’incontro tra i rappresentanti di Teramo children, il sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore ai lavori pubblici e urbanistica Stefania Di Padova ha fato registrare uno sviluppo positivo verso il recepimento del testo che mira a diventare contenuto essenziale di un’apposita legge regionale sui criteri per la costruzione delle scuole.
«Da parte nostra c’è la massima disponibilità e attenzione alla proposta di Teramo children», spiega l’assessore, «che comunque si colloca a un livello diverso rispetto all’attività pianificatoria che intendiamo avviare nell’immediato». Proprio il riferimento fatto nei giorni scorsi dall’assessore e dal sindaco alla necessità di un’attività programmatoria degli interventi sulle scuole ha suscitato la reazione dell’associazione. Teramo children ha fatto notare, infatti, che un piano era già pronto e l’aveva elaborato il tavolo di lavoro con la partecipazione di vari enti tra cui il Comune rappresentato dall’allora assessore ai lavori pubblici Franco Fracassa. Proprio quest’ultimo, tra l’altro, ha fatto notare che fu l’opposizione, in quel periodo guidata dall’attuale primo cittadino, a contrastare in modo decisivo l’approdo del provvedimento in consiglio comunale per la ratifica definitiva. D’Alberto, però, respinge la contestazione. «Fracassa ha la memoria corta», replica, «non fummo noi a bloccare l’adozione dell’atto, ma le evidenti spaccature all’interno dell’ex maggioranza». Il sindaco ricorda che il piano doveva essere approvato in una delle due sedute di novembre dell’anno scorso, dedicate anche all’esame del bilancio, che saltarono per le assenze prima dei dissidenti e dopo dei consiglieri di Futuro in, il gruppo a cui faceva capo Fracassa. (g.d.m.)
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