Il pm Irene Scordamaglia promossa in Cassazione
TERAMO. Vent’anni da pm nelle procure di Vasto e Teramo, primo presidente donna dell’Anm Abruzzo, da sempre in prima fila nella divulgazione dei temi della cultura del diritto e della formazione:...
TERAMO. Vent’anni da pm nelle procure di Vasto e Teramo, primo presidente donna dell’Anm Abruzzo, da sempre in prima fila nella divulgazione dei temi della cultura del diritto e della formazione: Irene Scordamaglia, 48 anni, è stata nominata consigliere di Cassazione. Nei giorni scorsi il plenum del Csm ha dato il via libera all’unanimità al nome del pm che subito dopo l’estate lascerà Teramo per approdare alla Suprema corte, in quel Palazzaccio romano di piazza Cavour che fa giurisprudenza, che guarda dall’alto la giustizia civile e penale in arrivo da tutta Italia. Magistrato profondamente e compiutamente garantista, più volte ha ribadito «come la garanzia dei diritti di libertà rappresenti l’espressione non solo della libertà costituzionale, ma oggi anche di quella convenzionale e bisogna renderla effettiva». A Teramo si è occupata di inchieste come il crac Curti-Di Pietro e del filone locale della ex Tercas, in particolare della vendita dei prodotti finanziari “pronti contro termine”. Ma c’è un’immagine che accompagnerà per sempre la sua esperienza teramana: quella stretta di mano alla mamma del giovane albanese ucciso da un colpo di pistola esploso da un poliziotto durante la fuga dopo una notte di furti. Il giorno del sopralluogo nei posti della sparatoria la mamma della vittima si fece largo tra la folla per ringraziare il magistrato che le aveva riconsegnato il corpo di suo figlio «senza perdere tempo». (d.p.)
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