Il ponte sul Tronto è eroso dalle piene

La Provincia di Ascoli interviene per metterlo in sicurezza Il Comune di Martinsicuro alla Regione: argini da rifare
MARTINSICURO. Il Tronto fa paura e il Comune di Martinsicuro cerca in tutti i modi di spronare gli enti interessati a intervenire sia sull’argine che nella foce. A breve dovrebbe riprendere la sistemazione dell’argine destro del fiume, gravemente danneggiato da piene ed alluvioni. Due gli interventi in programma: uno in prossimità della foce, ad opera della Regione Abruzzo, ed un secondo nei pressi del ponte ferroviario fortemente eroso dalle piene. In questo caso la competenza è della Provincia di Ascoli.
Alla foce del fiume la Regione Abruzzo ha già effettuato lavori per 160mila euro, e ne ha programmati altri per 300mila, già finanziati. Ma le pessime condizioni in cui versano i due tratti di sponda destano non poche preoccupazioni tra i residenti della zona nord di Martinsicuro, che ad ogni ondata di maltempo vedono crescere minacciosamente il livello delle acque e con essa le preoccupazioni. Il sindaco Paolo Camaioni da tempo ha sollecitato gli enti preposti ad accelerare le procedure di messa in sicurezza dell’argine. «Ho scritto alla Provincia di Ascoli Piceno ed all'Autorità di bacino del Tronto», afferma il primo cittadino di Martinsicuro, «sollecitando l’attuazione dell’intervento di realizzazione di un monolite in affiancamento nella destra idrografica al ponte ferroviario». Una sistemazione dell’argine iniziata lo scorso 20 marzo. Si tratta del tratto fluviale in cui è stato realizzato l’ampliamento della sezione idraulica in corrispondenza del nuovo ponte ferroviario. «Da notizie acquisite», prosegue Camaioni, « i lavori riprenderanno nel corso della settimana e comunque non appena si sarà abbassata la falda. La stessa nota era indirizzata anche al Genio civile ed al settore Lavori pubblici della Regione Abruzzo, al fine di sollecitare l'intervento di messa in sicurezza dell'argine per il quale la giunta regionale ha previsto uno stanziamento di 300.000 euro con una delibera approvata a fine marzo. Tutti gli aspetti legati alla sicurezza del territorio sono gestiti e monitorati con la massima attenzione dall'amministrazione comunale».
Tutto questo mentre l’altro corso d’acqua che delimita il territorio comunale, il Vibrata, è fonte di altrettante preoccupazioni dei residenti. Anche durante il maltempo del fine settimana scorso il torrente, nel tratto terminale, si è alzato notevolmente di livello.
Sandro Di Stanislao
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