Il ponte sul Vomano porterà il suo nome

Il presidente della Provincia Di Bonaventura: «Chiedo scusa per i ritardi, stiamo facendo il possibile»
ROSETO. «Sull'intitolazione a Flavia del ponte ciclopedonale sul Vomano sentirò le amministrazioni comunali e vedremo tutte le procedure amministrative da fare, sentiremo anche la famiglia». Sono queste le parole del presidente della Provincia Diego Di Bonaventura sulla volontà e la possibilità di intitolare il ponte ciclopedonale, prossimo all'apertura, a Flavia Di Bonaventura, la 22enne travolta e uccisa da un ubriaco a Scerne di Pineto mentre era in bici con due amici. In molti, nei giorni scorsi, hanno espresso indignazione per i ritardi legati alla realizzazione dell'opera a carico della Provincia. Un'opera attesa e fondamentale per il collegamento della bike to coast e che avrebbe magari potuto evitare una tragedia simile. «Chiedo scusa io per tutti», prosegue Di Bonaventura, «sono presidente della Provincia da tre anni e mezzo, e in questi anni stiamo realizzando opere che erano ferme da più di 12 anni con due anni di pandemia, la guerra, il caro prezzi e la mancanza di materiali. Abbiamo fatto il possibile per realizzare questo ponte, tant'è che tra poco l'opera sarà terminata in soli tre anni e con una situazione ingarbugliatissima». A breve i lavori per la realizzazione del ponte dovrebbero ripartire: devono essere sistemate le rampe di accesso al percorso e deve essere effettuato il collaudo. Dopodiché l'opera sarà finalmente consegnata e offrirà un passaggio sicuro per ciclisti e pedoni tra le città di Roseto e Pineto, completando il collegamento della bike to coast. (e.c.)
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