Il porto declassato a “snodo di mare”

4 Luglio 2015

D’Alfonso lo definisce così e Vasanella replica: è riduttivo, non ha nulla da invidiare agli altri

GIULIANOVA. Il porto di Giulianova viene declassato a «snodo di mare» rispetto agli altri tre presenti in Abruzzo, cioè Ortona, Vasto e Pescara, dal governatore Luciano D’Alfonso e il presidente dell’Ente porto Paolo Vasanella dichiara, da un lato di aver ricevuto solo parole di incoraggiamento dal governatore ma, dall’altro, che denominare così lo scalo giuliese sarebbe riduttivo. Le affermazioni sono state pronunciate da D’Alfonso ieri mattina a Pescara, in un convegno organizzato per i 150 anni del Corpo della capitaneria di porto.

«Tutte le volte che D’Alfonso è venuto a trovarci», ha commentato Vasanella, che non era presente ieri a Pescara, «ci ha sempre dato segnali positivi ed ha sempre reputato il porto di Giulianova al pari degli altri porti. Chiamarlo “snodo” è un po’ riduttivo, visto anche che la Regione ha finanziato l’opera del molo convergente, che inizierà a settembre, con più di 4 milioni di euro». Vasanella, dunque, è rimasto un po’ stupito dalle affermazioni di D’Alfonso e ha continuato a ribadire che, al contrario, sia il governatore che l’assessore regionale Dino Pepe hanno sempre parlato del porto giuliese come di una «bella realtà». Il presidente dell’Ente porto inoltre, ha riferito che la scorsa settimana ha invitato personalmente il presidente D’Alfonso alla posa della prima pietra per i lavori del molo convergente e il governatore ha dato il suo assenso. «Uno “snodo”», ha continuato Vasanella, «non produrrebbe 20 milioni di euro di utili in 40 anni di attività; uno “snodo” non avrebbe 1.900 posti barca».

Vasanella ha aggiunto che proprio durante il suo mandato sta mettendo le basi per ampliare la realtà giuliese, cercando di coinvolgere nel consorzio dell’Ente porto anche i Comuni di Pineto, Silvi, Roseto e Martinsicuro. Persino l’Università di Teramo e la Asl sarebbero interessate a diventare soci. «E’ naturale che D’Alfonso sia rivolto di più verso Pescara, Ortona e Vasto», ha aggiunto Vasanella, «ma il porto di Giulianova non ha nulla da invidiare. È anche per farlo crescere e competere a livello regionale che è importante dare un segnale di unità. Da un anno sto tessendo rapporti coi sindaci di Pineto, Silvi, Roseto e Martinsicuro. Adesso sarò convocato nelle rispettive giunte per spiegare agli assessori l’importanza di entrare in un consorzio che rappresenta l’intera provincia di Teramo, dopodichè la richiesta passerà nei consigli comunali». (mt)

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