Il porto ripulito dai rifiuti ingombranti
L’operazione pagata dall’Ente guidato da Vasanella: «Così lo scalo ha un aspetto più decoroso»
GIULIANOVA. È stata fatta giovedì scorso una pulizia straordinaria di tutta l’area portuale, a spese dell’Ente porto, consorzio presieduto da Paolo Vasanella. «L’Ente porto di Giulianova», si legge nella nota inviata dal presidente, «di concerto con il comandante dell’autorità marittima Clarissa Torturo, in attesa che le autorità competenti adottino le migliori strategie per la pulizia del porto, ha ritenuto necessario far rimuovere tutti i rifiuti ingombranti depositati in area portuale tramite il proprio personale e ditte autorizzate». Negli uffici dell’Ente porto, infatti, si sono tenute diverse riunioni tra amministrazione comunale, Regione e lo stesso Ente porto, per cercare di trovare una soluzione, e soprattutto i fondi, alla pulizia dell’area portuale. Con la legge di stabilità 2016, infatti, la gestione dei rifiuti delle aree portuali è passata di competenza ai Comuni. Per Giulianova significa spendere 50mila euro l’anno in più. L’assessore all’ambiente Fabio Ruffini ha quindi chiesto un aiuto per uscire dallo stallo al dirigente regionale ai rifiuti Franco Gerardini. All’indomani di un incontro, infatti, si era dato vita alla bozza di un accordo Regione-Comune di Giulianova: con il protocollo d’intesa “Porti sicuri”, infatti, la Regione avrebbe garantito un supporto finanziario all’amministrazione giuliese. Dopo una riunione di giunta all’Ente porto, inoltre, si era affacciata anche l’ipotesi di trasferire le competenze relative alla pulizia all’Ente porto, sempre sperando in un aiuto economico della Regione. «L’Ente ha così voluto dare allo scalo giuliese», ha concluso Vasanella, «un aspetto più decoroso a tutela dell’immagine dell’intera città. Mi auguro che, con l’impegno di tutti e con un aumentato senso civico, si possa mantenere pulito il nostro porto».
Margherita Totaro
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