Il post riparatore: uomini associati alla porchetta

12 Agosto 2017

Mezzo dietrofront dopo il paragone fra panino e donna. Gli organizzatori invitano le principali accusatrici alla sagra di Campli, il tentativo non le convince del tutto

CAMPLI. E ora «Anche gli uomini meritano di essere guardati come un panino con la porchetta di Campli». E’ il post pubblicitario che da ieri campeggia sulla pagina Facebook della sagra della porchetta, quasi una parziale ammenda rispetto a quello per cui è la donna che merita di suscitare lo stesso desiderio di un succulento panino.
Un post, accompagnato dal commento «Noi siamo per le pari opportunità!», che ha suscitato apprezzamento fra gli internauti. Gli stessi, c’è da dire, che hanno ritenuto “frivole” e “prive di umorismo” le proteste per il primo post definito “sessista” dalla Provincia, dalla commissione provinciale pari opportunità e dalle Snoq.
E accanto al contro-post il presidente della Pro loco, che organizza la sagra, Pierluigi Tenerelli, ha colto l’occasione per invitare la presidente della commissione Tania Bonnici Castelli, la consigliera provinciale alle pari opportunità Federica Vasanella e Germana Goderecci delle Snoq all’inaugurazione della sagra.
«Colgo la buona fede e la voglia di riparare, ma trovo di grande pochezza entrambe le locandine», commenta Bonnici Castelli, «ringrazio per l’invito, mi affaccerò volentieri in uno dei giorni della sagra che resta un importante appuntamento dell’estate teramana».
Il contro-post non convince nemmeno la consigliera Vasanella: «Vuol dire non capire il problema. Continuano ad essere a corto di idee. Non volevamo creare un caso porchetta di Campli, ma dispiace che ogni volta che si deve fare pubblicità si usa il corpo femminile. Sono felice che non volevano offendere nessuno. Ma penso che nessuna di noi voglia essere paragonata a una porchetta, seppur buonissima. Può strappare un sorriso, ma amaro. Io alla sagra ci andrò, così come in passato. Ma quest’anno andrò anche a Colledara, con una curiosità in più».
Già, perchè la polemica sul post sessista è stata colta al volo dalla sagra concorrente, quella di Colledara, in corso di svolgimento, fino al 13 agosto. Gli organizzatori hanno allestito una mostra per «valorizzare il ruolo fondamentale della donna in questa attività lavorativa», cioè in tutto il processo di realizzazione della porchetta. « In questo percorso la donna non è certo paragonata ad un panino con la porchetta, ma viene elogiata per la sua capacità di essere donna, amica, madre e lavoratrice», commenta Mariateresa Di Odoardo, organizzatrice della mostra e socia dell'associazione "I maestri della porchetta" che organizza la sagra.
Intanto ieri al Bim è stato presentato il programma della sagra della porchetta di Campli, che si svolgerà dal 18 al 22 agosto, con la partecipazione di 10 maestri porchettai locali: Nicolino Mercurii di Colledara (Vincitore 2016), Luciano Bosica di Teramo, Lucio Di Stefano di Colledara, Massimo Fagioli di Campli, Fulvio Pallotta di Campli, Daniele Bosica di Castellalto, Viro Galliè di Nereto, Raffaele Venditti di Luco dei Marsi, Emidio Falasca di Teramo e Loretta Lelii de La Traversa di Campli.
Quest’anno, fa notare il sindaco di Campli Pietro Quaresimale, la manifestazione assume una connotazione fortemente culturale, con l’inaugurazione, oggi, della mostra d’arte contemporanea Ek-Stasis promossa con l’Accademia di Belle Arti di Urbino e l’intitolazione, nella giornata inaugurale, dell’ufficio turistico a Giammario Sgattoni, storico, poeta, scrittore, umanista, nel decennale della sua scomparsa.
Il taglio del nastro si terrà il 18 alle 19 nella piazza principale. Accanto agli innumerevoli appuntamenti collaterali, fra cui il raduno di mountain bike "Cicloturistica città di Campli" di domenica, ci sarà l’attività delle varie giurie che assegneranno il premio alla migliore porchetta. Quest’anno, peraltro, la giuria popolare si apre per la prima volta ai non residenti. Chi vuole iscriversi può farlo al link http://goo.gl/K5dpXE.
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