Il prefetto: «Ancora tante criticità»

24 Gennaio 2017

La Protezione civile nazionale: «Nel Teramano la situazione più difficile»

TERAMO. E’ ancora lungo l’elenco delle criticità che il prefetto Graziella Patrizi indica in quello che è ormai diventato un appuntamento quotidiano: la conferenza stampa per fare il punto sull’emergenza nella sala operativa allestita al Parco della scienza. « Restano ancora diverse località da raggiungere», dice, « in particolare nella zona della vallata del Fino, ma fortunatamente le criticità cominciano a ridursi anche in considerazione del fatto che la percorribilità delle strade è garantita e questo consente di arrivare alle popolazioni. Anche sul fronte delle utenze rimaste senza energia elettrica i numeri si vanno riducendo». Il prefetto ha sottolineato l’emergenza degli allevatori costretti a far fronte a decine di stalle con i tetti crollati per il peso della neve. Per questo già ieri sono iniziati, nelle zone in cui sono garantiti i collegamenti, dei trasferimenti di animali che vengono portati in alcune stalle allestite in zone raggiungibili.

E ieri sull’emergenza maltempo nel Teramano è intervenuta nuovamente anche la Protezione civile nazionale. «L'area più critica resta quella di Teramo», ha detto il direttore dell'ufficio emergenze del dipartimento della Protezione civile, Titti Postiglione, parlando dalla Dicomac di Rieti, «sul fronte dell'energia abbiamo ancora 6.500 disalimentazioni su 34 comuni del Teramano. Proseguono le attività di sgombero neve sulle strade. Sul resto del territorio la situazione è migliorata sia per quanto riguarda l'assistenza alla popolazione sia per la viabilità».

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