Il prefetto: più impegno dai vigili urbani

16 Ottobre 2024

Stelo chiede ai comandi uno sforzo supplementare per interventi h 24 sul territorio, soprattutto nei rilievi degli incidenti

TERAMO. Convergenza difficile, se non impossibile, tra polizie locali e prefettura. Da un lato l’Ufficio territoriale del Governo che prescrive interventi più serrati in caso di incidenti e altre situazioni, come le corse ciclistiche. Dall’altro, ci sono i sindacati di categoria che segnalano carenze di organico e difficoltà anche nella gestione dei servizi ordinari. L’ultima circolare della prefettura ha creato agitazione. Nella missiva il prefetto Fabrizio Stelo fa riferimento a «controllo coordinato del territorio, sicurezza urbana e infortunistica stradale», sottolineando la necessità di sgravare le forze di polizia. La richiesta ai comandi delle municipali, in sostanza, è di occuparsi dell’infortunistica stradale in caso di incidenti, evitando di impegnare negli accertamenti carabinieri, polizia, guardia di finanza.
Il prefetto, richiamandosi alla legge e alle linee guida nell’ambito della conferenza Stato-Città e autonomie locali, invita le municipali ad assicurare alcuni servizi di propria competenza nelle 24 ore, quali attività di polizia stradale all’interno dei centri abitati, come già avviene in alcuni comuni più grandi. Il riferimento, quindi, è per i comandi dei centri più piccoli. Insomma, l’aumentata richiesta di sicurezza urbana e di controllo del territorio ha spinto il prefetto a chiedere il «prezioso contributo delle polizie locali nell’ambito di una strategia condivisa di sicurezza urbana», liberando di conseguenza «maggiori aliquote di personale da destinare alle attività di controllo del territorio». Insomma, i vigili urbani dovrebbero adattarsi e fare da soli anche quando ci sono incidenti stradali nei centri urbani evitando di distogliere da altre attività carabinieri e polizia. Il servizio, tra l’altro, andrebbe assicurato nell’arco delle 24 ore. Gli uffici dei vigili urbani però chiudono alle 20, a volte prima e spesso non sono operativi di pomeriggio quando c’è un solo agente in organico. A queste difficoltà se ne aggiungono altre. I comandi in cui non c’è turnazione restano chiusi di domenica. Non tutti i Corpi per numero di agenti (tanti sono gli uffici con un operatore o solo il comandante) e formazione non sono in grado di rilevare incidenti stradali specie quando ci sono feriti. Molte amministrazioni poi devono ricorrere, spesso con non poche difficoltà, a vigili stagionali per coprire in particolare le esigenze estive. In questo caso, infatti, le graduatorie vanno ad esaurimento, di concorsi se ne fanno pochi e gli enti, per soddisfare il fabbisogno, si rivolgono a Comuni anche di fuori regione per reperire il personale necessario.
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