Il Premio Attila dato a Pavone da Italia Nostra

10 Dicembre 2014

ROSETO. «Il Wwf quest’anno non ha inteso attribuire il ‘Premio Attila’ né al sindaco di Roseto, né a nessun altro». A precisarlo sono Luciano Di Tizio e Claudio Calisti, rispettivamente delegato per...

ROSETO. «Il Wwf quest’anno non ha inteso attribuire il ‘Premio Attila’ né al sindaco di Roseto, né a nessun altro». A precisarlo sono Luciano Di Tizio e Claudio Calisti, rispettivamente delegato per l’Abruzzo e presidente di Teramo del Wwf, i quali sottolineano come il premio sia un riconoscimento negativo ideato dal Wwf e che per l’Abruzzo venga attribuito dalla delegazione della stessa associazione, ma non necessariamente tutti gli anni. «Se il sindaco Pavone avesse letto il nostro comunicato stampa, inviato al destinatario il 29 novembre», si legge invece in una nota della sezione atriana ‘Giorgio Bassani’ di Italia Nostra, «avrebbe appreso che il meritato riconoscimento gli era stato conferito dalla nostra sezione di Atri e non dal Wwf». «In ogni caso», precisano i dirigenti del Wwf, «l’amministrazione comunale di Roseto non brilla per i modi in cui affronta le tematiche ambientali, a partire dalle infelici scelte sulla Riserva naturale del Borsacchio che l’amministrazione Pavone ha prima tagliato e poi abbandonato. Anche la gestione dei rifiuti spiaggiati a Cologna Spiaggia è stata veramente vergognosa. E si potrebbero citare anche altre situazioni che vedono il Comune molto lontano da una corretta gestione del territorio». (f.ce.)