Il Premio Borsellino torna con una statua alla villa comunale
A Teramo dopo 14 anni la manifestazione contro la mafia In città tre incontri con magistrati in prima linea, uno con Pif
TERAMO. Sono quattordici anni che un evento pubblico del Premio Borsellino manca in città. Il vuoto sarà colmato oggi alle 12 con la scopertura, nella villa comunale, del monumento ‘Il sorriso’.
L’opera realizzata su pietra del Gran Sasso dagli studenti dell’istituto d’arte di Castelli riproduce una storica immagine di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino affiancati e sorridenti. La sua inaugurazione rappresenterà il primo momento forte in città della XXIV edizione dell’evento organizzato da Leo Nodari per promuovere la cultura antimafia soprattutto tra le giovani generazioni. Saranno presenti rappresentanze delle scuole teramane che incontreranno le autorità, con in testa il sindaco Gianguido D’Alberto, e due figure chiave della lotta alla criminalità organizzata portata avanti fino alla loro uccisione dai due magistrati. Angiolo Pellegrini, braccio destro di Falcone che partecipò alla cattura di Tommaso Buscetta e Luciano Costantini, presidente del tribunale di Siena che da giovane giudice ha fatto parte del gruppo di collaboratori di Borsellino. «Gli anni passano, le idee restano» sarà il tema associato al disvelamento dell’opera d’arte che resterà alla villa, nella zona vicina all’ingresso di piazza Garibaldi, fino a giovedì prossimo. «Ci sarà personale», spiega Notari, «a disposizione delle scuole che vorranno andare a visitare il monumento su cui è stata scolpita un’immagine di Falcone e Borsellino che fa riflettere».
Altrettanto significativo sarà l’incontro, in programma per giovedì pomeriggio, degli studenti del gruppo universitario ‘Omertà’ con Leonardo Guarnotta, magistrato che ha fatto parte del pool antimafia coordinato da Antonino Caponnetto. L’evento culminante della XXIV edizione del Premio Borsellino si terrà al teatro Comunale, mercoledì 30 ottobre, con la cerimonia condotta da PIf, attore e regista di film come ‘La mafia uccide solo d’estate’, e la partecipazione di autorevoli ospiti tra cui il magistrato Roberto Tartaglia, designato come successore di Raffaele Cantone alla guida dell’Autorità anticorruzione, e il sottosegretario al ministero dell’Istruzione Giuseppe De Cristofaro.
Sarà un ritorno in grande stile, dunque, di cui Nodari si dice contento. «In realtà il Premio non è mai andato via da Teramo, perché abbiamo organizzato tanti eventi nelle scuole», osserva, «ma per la prima volta rientro nelle stanze del Comune e di questo devo ringraziare l’amministrazione». La stessa soddisfazione anima le parole del sindaco. «Non ho mai compreso perché un Premio così prestigioso non dovesse avere una centralità teramana», osserva D’Alberto, «la mafia non va vista come qualcosa di distante da noi, ma come una cultura che va combattuta». L’evento assume, dunque, una valenza fondamentale. «Apre un percorso conoscitivo», conclude l’assessore alla cultura Andrea Core, «che non può essere legato solo a una data commemorativa».
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