Il presidente della Team: «Differenziata in crescita oltre il 70%, enorme il risparmio»

6 Febbraio 2021

I teramani producono sempre meno rifiuti indifferenziati. Lo dimostrano i numeri resi pubblici durante la conferenza stampa di ieri mattina al Parco della Scienza dalla Teramo Ambiente. «Siamo...

I teramani producono sempre meno rifiuti indifferenziati. Lo dimostrano i numeri resi pubblici durante la conferenza stampa di ieri mattina al Parco della Scienza dalla Teramo Ambiente.
«Siamo passati dai 148 chilogrammi di indifferenziato pro capite prodotto nel 2018 ai 145 chili del 2019, fino ai 128 chili del 2020,che ci ha permesso il limite di 130 fissato dalla normativa», ha spiegato Luca Ranalli, presidente della Teramo Ambientale, aggiungendo: «Anche la percentuale di raccolta differenziata è in netta crescita. Siamo passati dal 65% di dato medio del 2019 a oltre il 69% del 2020. E questo, in termini economici, si traduce in un guadagno enorme: ogni punto percentuale in più nel dato annuale sulla differenziata, infatti, vuol dire 30 mila euro di risparmio nei costi da parte dell’ente». Ranalli conferma anche le indiscrezioni che parlano di un dato della raccolta differenziata superiore al 70% per quanto riguarda il mese di gennaio appena concluso. Si assesterebbe intorno al 71%. «Un bilancio estremamente positivo» continua il presidente commentando complessivamente i dati forniti, continuando: «Sono numeri importanti, spinti dal successo delle ecoisole informatizzate, che hanno alzato la media della differenziata». Le isole,
installate nei primi esemplari a ottobre, avrebbero infatti raggiunto la soglia dell’80% di rifiuti differenziati. Il dato ha ancora più valore, contando quanto i teramani le hanno utilizzate in questi mesi: 25mila gli accessi dei cittadini, 23mila quelli accettati dal sistema tecnologico».