Il presidente Valente: «Ci serve una sede stabile e definitiva»

20 Aprile 2017

«Stiamo lavorando per trovare una nuova sede, e questa volta stabile, definitiva. Presto vi daremo notizie in merito, in questo periodo stiamo valutando alcune alternative. Di certo l'edificio di...

«Stiamo lavorando per trovare una nuova sede, e questa volta stabile, definitiva. Presto vi daremo notizie in merito, in questo periodo stiamo valutando alcune alternative. Di certo l'edificio di piazza Verdi resta solo un ricordo. È una struttura datata, del secolo scorso, che non risponde più alle nostre esigenze. Forse ci si potrà realizzare un museo della musica, se e quando verrà risistemata. Noi ora abbiamo bisogno di spazi, di una struttura funzionale e tecnologica, perché anche la musica – come la società – è cambiata». Parla così il presidente del Braga, Sergio Quirino Valente, in merito al futuro del Conservatorio. L'attuale sede dell'ex ospedaletto di via Taraschi rappresenta infatti solo una soluzione temporanea per i 300 alunni dell'istituto e per i docenti che, a causa del sisma, hanno già cambiato molte sistemazioni: da novembre 2017 infatti nell'edificio di via Taraschi, appena ristrutturato grazie a un investimento di 850mila euro di Fondazione Tercas, Regione Abruzzo ed ex Ipab Ventilj, verrà attivata una comunità socio-educativa per minori, con centro diurno annesso. Valente tuttavia non si perde d'animo e rassicura: «Noi guardiamo al futuro e sicuramente continueremo a proporre musica. Rimarremo qui fino a quando ce lo consentiranno, poi cambieremo pagina, certo ci dispiace abbandonare questo luogo dove abbiamo investito anche soldi. Ma vogliamo che il conservatorio Braga rimanga a Teramo, in una sede decorosa, d'altra parte, dopo 122 anni di storia, l'istituto rappresenta un patrimonio per la città». (e.m.)