Il primo dei non eletti rifiuta di entrare in consiglio comunale

7 Aprile 2017

Alba, Di Meco non sostituirà il dimissionario Bizzarri Ciapanna favorita come nuovo presidente dell’assemblea

ALBA ADRIATICA. Giovanni Di Meco dice no al posto in consiglio comunale: «Ho rifiutato perché mai preso in considerazione o ascoltato dalla maggioranza in quasi quattro anni di amministrazione». Il primo fra i non eletti della lista Movimento per Alba con cui nel 2013 fu eletta il sindaco Tonia Piccioni, quindi, non sostituirà il consigliere dimissionario Antonio Bizzarri. «Non intendo giudicare i contenuti dell'azione dell'amministrazione oppure il rispetto del programma che ci eravamo prefissati, ma solo il modo in cui sono stato trattato», aggiunge Di Meco. La palla, quindi, passa al secondo fra i non eletti del Movimento per Alba, Romolo Di Lodovico, che alle elezioni ottenne 95 voti, uno solo in meno di Di Meco. «Non mi esprimerò finché non avrò ricevuto comunicazioni ufficiali», dichiara Di Lodovico. In caso di un suo rifiuto, tre candidati rimarrebbero alla maggioranza per sostituire Bizzarri entro la data limite del 14 aprile, ossia dieci giorni dopo le dimissioni dell'ex consigliere comunale. Nell'ordine, in base ai voti presi: Massimiliano Capretta, Clementina Petrongolo e Corrado Basciani.

Nel frattempo, la maggioranza deve decidere anche il successore di Bizzarri per il ruolo di presidente del consiglio comunale. Le indiscrezioni parlano del capogruppo del Movimento per Alba Federica Ciapanna come favorita per la nomina. In tal caso, la maggioranza dovrebbe scegliere il nuovo capogruppo che, a meno di rimpasti di giunta o di cambi di casacca a sorpresa, potrebbe essere uno tra il nuovo sostituto di Bizzarri ed il consigliere delegato al manutentivo Marco Tribuiani. Quest'ultimo è il destinatario principale del fortissimo attacco con cui l'ex presidente del consiglio ha motivato le sue dimissioni e l'uscita di scena, sostenendo che la manutenzione cittadina costa troppo rispetto alla qualità del servizio. Visto il momento delicato per la maggioranza, c'è chi propone di non modificare gli attuali equilibri e convincere il sindaco Piccioni a mantenere ad interim il ruolo di presidente del consiglio fino al termine del mandato nel 2018, operazione che però potrebbe prevedere modifiche ai regolamenti. Nel frattempo, nel bel mezzo del botta e risposta polemico sulla manutenzione, il Comune ha deciso di pubblicare un nuovo bando di gara proprio per la gestione del servizio di cura del verde cittadino per il 2017, per oltre 160mila euro. Prevista nel piano, la manutenzione ordinaria di tutti i parchi e aree verdi, oltre al servizio di custodia di Villa Flaiani e Bambinopoli comunale. L'affidamento avverrà tramite la più snella e veloce procedura negoziata: il Comune proporrà il servizio ad almeno cinque soggetti.

Luca Tomassoni

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