«Il punto nascita di Atri è sicuro»
Monticelli chiede la sospensione del provvedimento di chiusura
ATRI. Il consigliere regionale del Pd Luciano Monticelli, ha nuovamente chiesto al presidente della Regione Luciano D’Alfonso e al ministro della salute beatrice Lorenzin, di di sospedre la chiusura del punto nascita di Atri, in considerazione del suo livello di efficienza e di sicurezza sanitaria. Il punto nascita, fa notare Monticelli, «risulta infatti essere provvisto di tutti i servizi necessari in riferimento all'attuazione del protocollo di sicurezza delle nascite a partire dal personale ostetrico -ginecologico presente h24 (non tutti gli ospedali abruzzesi lo hanno, chiamano infatti i reperibili in caso di necessità) e la pronta disponibilità integrativa e festiva di un ostetrico in caso di bisogno. Viene inoltre garantita la presenza di 2 ostetriche per turno. Uno spazio del reparto è dedicato all'accettazione in ostetricia h24». Inoltre, fa notare ancora Monticelli, c’è la disponibilità di un assistente anestesista all'interno dell’ospedale, che dispone di una rianimazione generale, ed è garantita l’assistenza pediatrica e neonatale. «Vi sono più di 15 posti letto come richiesto per 1000 parti annuali», aggoinge il consigliere regionale, «ad Atri c'è una media di oltre 500 parti annui. Sono presenti due sale travaglio-parto (una delle quali trasformabile all'occorrenza in sala operatoria per urgente parto cesareo)». Manca solo la terapia intensiva neonatale (Tin), un servizio, conclude Monticelli «che non è presente in numerosi altri presidi ospedalieri abruzzesi».

