Il questore chiude un locale per assembramenti e rumori

Sant’Egidio, il The Alley Pub deve restare fermo per dieci giorni dopo aver ignorato anche la diffida Tra le violazioni contestate pure l’occupazione del suolo. Sui social post polemico della proprietà
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Assembramenti, rumori molesti e occupazione abusiva di suolo pubblico. Per questo il questore di Teramo Lucio Pennella ha imposto la chiusura per dieci giorni al noto locale The Alley Pub di piazza Benedetto Croce, nel centro cittadino di Sant’Egidio alla Vibrata.
I carabinieri della stazione santegidiese hanno dato esecuzione al provvedimento di sospensione dell'attività del pub applicando l’articolo 100 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. A richiedere il provvedimento erano stati proprio i militari dell’Arma a seguito di alcuni esposti di cittadini stanchi di subire le emissioni musicali rumorose.
Le diverse segnalazioni avevano provocato il via ai controlli dei carabinieri nei confronti dell'attività commerciale, nel corso dei quali erano state accertate violazioni alle norme anti-Covid, assembramenti e mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale da parte dei clienti.
Inoltre, era stato accertato il disturbo al riposo delle persone per la diffusione di musica ad alto volume con cassa acustica piazzata all’esterno del locale.
Prima del provvedimento di chiusura temporanea, al titolare del The Alley pub era giunta la diffida da parte del questore perché rispettasse la normativa volta ad ottenere le autorizzazioni per l'emissione della musica e per l’osservanza delle prescrizioni per l’occupazione suolo pubblico.
Dunque, la serie di violazioni, tra cui anche il comportamento di alcuni clienti nelle ore serali e notturne, ha portato alla chiusura del locale.
Il sindaco di Sant’Egidio alla Vibrata Elicio Romandini, del resto, aveva anche emesso un’ordinanza che disciplina le attività rumorose in determinati e giorni e fasce orarie.
La risposta piccata del pub non è tardata ad arrivare. In un post comparso sulla pagina Facebook ufficiale dell’esercizio pubblico, si legge lo sfogo dei titolari contro il municipio santegidiese: «Ci teniamo a ringraziare vivamente l’amministrazione comunale tutta e il sindaco per aver disposto la chiusura del nostro pub per dieci giorni. Ringraziamo perché è stata indetta la prima chiusura della storia a un locale di Sant’Egidio alla Vibrata per una “pericolosissima” e “rumorosissima” cassa bluetooth. L’ennesima e ottima iniziativa mirata a ringiovanire il paese. Dopo la chiusura temporanea del pub, Sant’Egidio alla Vibrata sarà sicuramente un posto più sicuro. Purtroppo l’accanimento verso il nostro locale ha portato a tutto questo».
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