Il questore: ripartire in sicurezza linea dura contro gli assembramenti

De Simone avverte: «Più controlli, non saranno tollerati atteggiamenti da irresponsabili» Vigilanza rafforzata anche negli esercizi commerciali per garantire il rispetto delle nuove norme
TERAMO. «Serve molta attenzione perché con la fase due non sono saltate le regole di precauzione e di sicurezza»: il questore Enrico De Simone lo ribadisce con fermezza. La riapertura di negozi, bar e ristoranti ha allentato il lockdown facendo tornare attuali le immagini delle movide cittadine pre-Covid come se nulla fosse cambiato. Spesso con gente senza mascherina e nessun distanziamento: atteggiamenti sicuramente poco rispettosi delle misure anti-contagio. Un allarme che in queste ore sembra accomunare tutto il Paese.
Proprio per fronteggiare questo De Simone annuncia il rafforzamento di controlli contro gli assembramenti, a cominciare dai tanti che si formano all’esterno degli esercizi pubblici. «Voglio ricordare a tutti che è partita la fase due e non la fase tre», sottolinea, «il pericolo di contagio esiste e non bisogna abbassare la guardia. Nessuno pensi di non rispettare le regole». Una lunga esperienza maturata in giro per l’Italia, fiuto investigativo da poliziotto di strada (a Pescara è stato vice capo della squadra mobile di Luigi Savina), De Simone conosce bene il valore della prevenzione. Sempre e comunque. E, quindi, soprattutto in un momento difficile e delicato come questo della fase due. «Così come è stato fino ad oggi», avverte, «i controlli saranno assidui e pressanti a cominciare dal capoluogo per finire sulla costa con la presenza costante di tutte le forze dell’ordine, a cominciare dalle polizie municipali. Niente comportamenti irresponsabili da parte di nessuno, le regole vanno rispettate. I controlli riguarderanno gli assembramenti e gli esercizi pubblici che nella riapertura sono tenuti al rispetto di norme ben precise. Nessuno pensi di non doverlo fare».
Con la fase due, dunque, l’attività di vigilanza viene rimodulata : scema quella sulle autocertificazioni (restano vietati solo i trasferimenti fuori regione) mentre si rafforza quella contro gli assembramenti e nelle attività commerciali che, con la ripartenza iniziata lunedì, sono obbligate al rispetto di precise norme di sicurezza, a cominciare proprio da quelle del distanziamento e del contenimento.
Intanto da qualche giorno sono stati riaperti al pubblico tutti gli uffici della questura, a cominciare da quelli dell’immigrazione, dei passaporti e delle armi con percorsi differenziati e con tutte le misure di sicurezza previste. «Misure di sicurezza garantite sia per il personale sia per il pubblico», spiega De Simone.
Capitolo a parte quello delle manifestazioni pubbliche che con l’estate alle porte tornano ad affacciarsi. Naturalmente sono vietate tutte quelle che prevedono cortei di qualsiasi genere. Le nuove regole vietano quelle cosiddette dinamiche e consentono solo quelle statiche. Ovvero senza movimento. «Ma anche in questo caso», avverte il questore, «chi le organizza deve rispettare non solo le misure di distanziamento e prevenzione ma anche quelle di contenimento. Ovvero impedire il rischio contagi. È bene sottolinearlo con forza: niente comportamenti irresponsabili da parte di nessuno perché va garantita innazitutto la sicurezza».
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