Il re dei fumetti Di Giandomenico strappa la carta d’identità in aula

Gesto clamoroso davanti ai banchi di giunta e sindaco, legato alla mancata installazione di Goldrake L’opposizione attacca sul mutuo di oltre un milione acceso dalla Team e sulla vicenda Teramo calcio
TERAMO. Team, centro storico e Teramo calcio. Sono stati i temi principali che hanno tenuto banco ieri nel del consiglio comunale dedicato alle interrogazioni. Consiglio che, a pochi minuti dall'inizio, ha visto un fuori programma messo in scena da Carmine Di Giandomenico.
Il noto fumettista teramano, seduto in sala, d'un tratto ha raggiunto i banchi della giunta e dinanzi al sindaco ha strappato la carta di identità. O meglio, quella che sarebbe una copia della sua carta di identità. Poi è andato via, senza dire nulla, se non qualche commento all'esterno dell'aula ai giornalisti ai quali ha riferito di non sentirsi più cittadino teramano.
Un gesto di protesta legato al progetto dell'installazione del Goldrake in piazza Garibaldi: una proposta avanzata tre anni fa da Di Giandomenico all'amministrazione, che non l'ha recepita ritenendola incompatibile con la location individuata. Una incompatibilità enunciata agli uffici comunali dalla Sovrintendenza. Ma Di Giandomenico non si è sentito preso in debita considerazione per quello che ritiene un progetto fattibile, attrattivo e a costo zero. Il canale di dialogo tenuto nel tempo fra le parti, amministratori e artista, non è evidentemente bastato e ieri si è consumato un gesto che il sindaco Gianguido D'Alberto ha preferito non commentare. L'episodio non ha interrotto il consiglio comunale e il dibattito è presto tornato sull'interrogazione del consigliere di “Cittadini in comune” Giovanni Luzii che nei giorni scorsi ha pubblicamente criticato l'accensione di un mutuo da parte della Team di 1,7 milioni di euro. Sull'opportunità e sul senso di questa operazione ha risposto il sindaco: «Il mutuo non denota un elemento di debolezza dell'azienda, ma un elemento di forza: ma capisco ci sia un sentimento di avversione verso la Team derivante dal fatto che questo consiglio comunale ha risolto dopo decenni uno dei problemi più gravi della città, dando alla società una visione nuova», ha detto D'Alberto sottolineando come la Team ad oggi rappresenti «la società in house più solida della regione, e l'operazione della quale parliamo lo dimostra: oggi la Team ha la capacità di attivare un mutuo per l'igiene urbana che significa investire sul futuro».
Il consigliere di Forza Italia Pasquale Tiberii ha chiesto conto all'assessore Maurizio Verna delle zone pedonali in centro storico e dei dehors, denunciando situazioni di confusione e presunte irregolarità e invocando più controlli. Verna ha spiegato come la questione sia spinosa ma ha garantito maggiori controlli.
Sul destino del Teramo calcio è intervenuto il consigliere di Cittadini in Comune Osvaldo Di Teodoro, interrogando il sindaco che ha ribadito quanto riferito in mattinata alla stampa (vedi articolo nello sport, ndr). Il consigliere ha colto l'occasione per dire che la gestione della vicenda del Pef dello stadio «ci deve far riflettere su come questa città approcci alle esigenze degli imprenditori: la sensazione è che attorno al Teramo calcio si sia creato un vuoto cosmico e la fuga di imprenditori quali Campitelli e Di Giovanni lo dimostra», ha detto.
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